IL VESCOVO DI TRAPANI GRIDA AI MASSONI : " VI SCOMUNICO "
 

di Elio D'Amico


 

Ci risiamo!

Dopo qualche mese di pausa, il Vescovo di Trapani, Sua Eccellenza Francesco Miccichè, ha sparato una delle sue solite “Miccicate”; stavamo in pensiero, poiché ormai esse fanno parte della nostra amena vita di cittadini.

Destinatari di questa sua ultima “picconata” sono i Massoni, tra gli obiettivi preferiti del nostro illuminato Presule; stavolta però spara nel mucchio non dal pulpito, ma da un documento ufficiale - la Lettera Pastorale - in cui inserisce la Massoneria tra le sette sataniche e la mafia.

 

Alla prima dedica 7 righe, alla seconda 6; alla Massoneria ben 11, segno che questa merita una esecranda attenzione, doppia rispetto alla mafia.

 

In tal modo il povero fedele si vede destinatario di una serie di moniti e di avvertimenti che lo lasciano perlomeno disorientato: il vicino di casa che così gentilmente lo invita a vedere assieme la partita dell'Italia, potrebbe essere un pericoloso manipolatore di anime; ed il collega che gli regala una bottiglia di vino, potrebbe essere un redivivo alchimista esperto in pozioni magiche; ed il negoziante sotto casa che, al suo passaggio, regala un cioccolatino al figlio, chissà cosa può averci messo dentro.

 

Meglio stare alla larga da tutte le persone gentili, trattare soltanto gente scorbutica e maleducata, che non possono nascondere nessun dolo e nessun inganno.

 

Ed i poveri della nostra parrocchia stiano attenti a chi regala loro un chilo di pasta o mezzo chilo di pane: dietro questa apparenza filantropica potrebbe nascondersi la più grave piaga della società contemporanea che li porta “dritti, dritti, scarpe e calzini”, tra le anime perdute.

 

Peccato che non esista più la Santa Inquisizione: ne potremmo approfittare per denunciare come Massone quel collega della moglie che è troppo gentile con lei: un bel falò, a Piazza Vittorio Emanuele, ed il pensiero è tolto.

 

Oppure si potrebbe suggerire al nostro Eccellentissimo Vescovo di scagliarsi la prossima volta contro i funzionari dell'Ufficio Imposte: loro sì, che ci succhiano il sangue, colpendoci nella parte più sensibile del nostro Essere, il portafoglio !

 

Vuoi vedere che i componenti la Confraternita di San Miche Arcangelo che aprivano la Processione dei Misteri con i cappucci bianchi, erano in realtà dei pericolosi Massoni che si erano mimetizzati dipingendo di bianco i loro cappucci neri ? Meno male che il nostro Eccellentissimo Vescovo se ne è accorto, altrimenti a quest'ora saremmo tutti all'Inferno!

 

Meglio fidarsi di chi non è Massone: se abbiamo bisogno di denaro e le banche non ci fanno più credito, c'è sempre qualcuno che, caritatevolmente, ci apre il suo portafoglio; e se mentre qualcuno accarezza i nostri figli gli spunta la bava alla bocca, è solo il segno di un'incontenibile gioia.

 

Ma il Vescovo, ha il potere di scomunicare?

 

Se così fosse, il nostro Papa Benedetto XVI dovrebbe stare molto attento: proprio in questi giorni il Pontefice, reduce dalla visita in Turchia, ha dichiarato di avere pregato - nella Moschea Blu, assieme al Gran Muftì - in silenzio e di essersi rivolto al Vero, Unico Grande Dio che è al di sopra di ogni religione, e che è l'unico Dio di tutto il Creato.

 

Ma questo è relativismo!

 

Questi sono quei principi che hanno portato alla condanna religiosa dei Massoni, contenuti in quella “Dichiarazione sulla Massoneria” del 26 Novembre 1983 cui il nostro Eccellentissimo Vescovo fa riferimento nella sua Lettera Pastorale !

 

Ma….. vuoi vedere..... che anche il Papa è Massone?

 

Allora, è bene che stia attento e non venga mai a Trapani!

 

Certo, quella Dichiarazione sulla Massoneria del 1983 è davvero una pesante spada di Damocle!

 

Da chi è firmata? Da un certo….. Cardinale Ratzinger!

No!

 

Vuoi vedere che dal 1983 qualcosa è cambiato?

 

Ed il nostro Eccellentissimo Vescovo non se ne è accorto?

 

                        di Elio D'Amico

 

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