LETTERE AL GIORNALE
 

di Nicola Rinaudo


   
         
Poteva essere il dono di Natale più curioso e originale degli ultimi anni.

 

Poteva. Perché la lettera giuntaci in redazione, a firma di un sedicente gruppo di "veri Massoni stanchi di essere assimilati a questi cani randagi sanguinari", di fatto, rappresenta uno scritto anonimo. Quindi, secondo il nostro codice comportamentale già attuato in passato per analoghe situazioni, non pubblicabile.

 

In verità, non siamo (per fortuna) gli unici destinatari della missiva. A dar retta agli organi in indirizzo citati nella lettera, infatti, la stessa è pervenuta al Questore di Trapani; al Procuratore della Repubblica di Trapani; al Procuratore Nazionale Antimafia; al Presidente della Commissione Nazionale Antimafia; al direttore del settimanale l'Espresso; al direttore della rivista Antimafia Duemila. Non c'è che dire, siamo in bella compagnia.

 

Forse, qualcuno, magari dalle parti del Palazzo di Giustizia, si è già messo all'opera. Del resto la Magistratura ha dimostrato nel tempo di tenere in grande considerazione anche gli esposti anonimi.

 

Peccato che questi signori, nascondendosi dietro un rispettabile ma non condivisibile anonimato, abbiano perso una buona occasione, almeno per quanto ci riguarda direttamente, di portare a conoscenza dell'opinione pubblica, attraverso il mezzo della stampa, "pillole inedite", specialmente per i non addetti ai lavori, sul capitolo Mafia - Massoneria - Politica.

 

I contenuti della lettera prospettano un quadro panoramico assolutamente stuzzicante. Sia chiaro, in prevalenza, si narra di fatti, circostanze e uomini a noi noti. Si descrivono, però, con dovizia di particolari, il connubio e la commistione fra politici e mafiosi; fra politici e massoni; fra alti esponenti delle istituzioni e il coacervo di poteri occulti che si nascondeva dietro il centro Studi "Scontrino", all'interno del quale era germogliata "Iside 2", la loggia segreta della massoneria deviata, scoperta nel 1985 da un solerte funzionario di Polizia (il dott. Saverio Montalbano, ndr) subito dopo (poteva andare diversamente?), trasferito.

 

Questi "buoni Massoni", snocciolano i nomi degli adepti alla consorteria. Nomi di mafiosi eccellenti; nomi d'intellettuali e pubblici funzionari eccellenti; nomi di politici.

 

Fanno anche riferimento ai riti d'iniziazione che si consumano nelle segrete àgavi fra i "fratelli col grembiulino": il taglio dei polsi e il bacio in bocca, soprattutto.

 

Ci avvertono, infine, che i massoni deviati si stanno riorganizzando per riprendersi le leve del potere. Appoggeranno - scrivono - "la candidatura a sindaco di Trapani di un funzionario pubblico dal curriculum politico consolidato, nominato Maestro Venerabile di una loggia massonica che fa riferimento all'obbedienza di Piazza del Gesù. L'obiettivo - continuano - è quello di riciclare e raggruppare nuovamente buona parte degli appartenenti all'Iside 2. Il tutto - concludono - sotto l'attenta e scrupolosa regia di due Massoni di lungo corso".

                             Nicola Rinaudo

 

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