DECISIONE DEL TRIBUNALE DI TRAPANI IN MERITO AI PRESUNTI DIRITTI D' IMMAGINE IN ESCLUSIVA DELLA PROCESSIONE DEI MISTERI

16 Aprile 2003


TRIBUNALE DI TRAPANI  

Il Giudice designato dott. Michele De Maria,

Letto il ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto

da

TELESCIROCCO S.p.A. in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Matteo Gandolfo.

RICORRENTE

Contro

TELESUD 3 S.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Mariela Anzalone.

RESISTENTE

All’esito dell’udienza di comparizione delle parti e della sommaria istruzione espletata, ha  pronunciato la seguente

ORDINANZA

Il ricorso in epigrafe ha ad oggetto la tutela in via d’urgenza richiesta da Telescirocco S.p.A. per inibire atti di concorrenza sleale da parte di altra  emittente contro il diritto di esclusiva acquistato dalla ricorrente per la copertura  audiovisiva della manifestazione denominata Processione dei Misteri.

Documenta la ricorrente di aver stipulato con la Unione Maestranze di Trapani con un contratto datato 31/03/2003 registrato in data 02/04/2003 per la cessione in via esclusiva  dietro corrispettivo dei diritti audiovisivi sull’intera manifestazione.

La replica dell’emittente concorrente Tele Sud 3 è che non è astrattamente configurabile una proprietà intellettuale dei diritti legati all’evento Processione dei Misteri, rispetto al quale l’Unione Maestranze, al dì là dell’indiscutibile merito di assicurare ogni anno l’organizzazione dell’evento non godrebbe di alcuna privativa di natura morale e commerciale.

Ciò posto si rileva anzitutto che correttamente le parti inquadrano l’odierna controversia nella cornice legale del diritto d’autore.

Si intende per diritto d’autore la garanzia che l’ordinamento riconosce al creatore di un’opera dell’ingegno, vale a dire di ogni realizzazione di carattere originale in campo scientifico letterario o artistico, di essere riconosciuto universalmente come autore dell’opera di trarre da essa anche un’utilità economica (art. 2575 e ssg. c.c.).

E’ noto nella società moderna il concetto di diritto d’autore ha subito un processo di volgarizzazione in guisa da ricomprendere oltre che  manifestazioni dello spirito creativo in campo intellettuale ogni altro fenomeno di pubblica risonanza altamente culturale, che, per i contenuti ideali o artistici originali, presenti un interesse pubblico e si presti ad una possibilità di speculazione di natura commerciale.

Una delle più frequenti modalità di sfruttamento in campo economico del diritto d’autore si traduce nell’alienazione dei c.d. diritti di esclusiva che attribuiscono ad un soggetto terzo, normalmente dotato di tecnologie adeguate allo scopo, di assicurare la massima divulgazione all’opera dell’ingegno per pubblicarla ad una platea indeterminata.

La prassi commerciale conosce la figura della cessione in esclusiva dei diritti televisivi di un determinato evento di pubblico interesse, il che comporta  che soltanto il soggetto cessionario del diritto è autorizzato a trasmettere integralmente la manifestazione salvo a garantire alle altre emittenti più limitati spazi divulgativi a garanzia del generale diritto di informazione.

Ora la questione che si pone preliminarmente nel caso che si occupa è se sia configurabile un diritto d’autore, nel senso sopra precisato, a proposito della Processione dei Misteri e se lo stesso possa essere a ragion vantato dall’Unione Maestranze per costituire oggetto, da parte di essa, di atti di disposizione patrimoniale.

La processione del Venerdì Santo è l’evento per …… tradizione storico-religiosa della città di Trapani, che affonda le sue radici in una plurisecolare devozione popolare.

I gruppi sacri, gruppi statuari di pregiata fattura artigianale risalenti al secolo XVII, che riproducono i passi salienti della via crucis, sono portati a spalla per le strade cittadine, accompagnati dai mesti timbri sonori delle bande musicali.

Essi sono preceduti da lunghe processioni di comparse talora in costume, sono ornati da capolavori dell’artigianato- orafo trapanese, nonché addobbati da fiori pregiati e da luminarie ricchissime.

L’indubbio valore artistico e spettacolare  della manifestazione è condito dal proverbiale passo cadenzato dei portatori (annacate, scinnute) e da una suggestiva cornice coreografica, che conferiscono alla Processione dei Misteri di Trapani un effetto scenico dal forte impatto drammatico, facendone un evento unico nel genere, per questo soggetto a molteplici, non sempre felici, tentativi di imitazione.

Ciò detto, il postulato proveniente dall’Unione Maestranze Trapanesi proposto della proprietà intellettuale sulla processione dei Misteri offre non pochi margini di dubbio.

Anzitutto è discutibile la premessa storica della proprietà in capo all’Unione Maestranze dei gruppi sacri.

Le cronache cittadine tramandano di una annosa disputa tra la confraternita di san Michele – ente di diritto ecclesiastico – e l’Unione Maestranze – associazione di diritto privato che raggruppa le maestranze artigiane e professionali locali alle quali sono intitolati i singoli gruppi – relativamente alla proprietà dei gruppi statuari.

Certamente non è questa la sede per esaminare ex professo la vertenza.

Certo è tuttavia che la questione non può liquidarsi con quanto unilateralmente dichiarato in sede sommaria dal presidente dell’Unione Maestranze Trapanesi, arch. D’Aleo, il quale ha perentoriamente rivendicato all’Unione  la proprietà dei gruppi.

Il che alimenta l’interrogativo sopra enunciato se si considera  che la paternità intellettuale della manifestazione rivendicata dall’Unione Maestranze è inscindibilmente connessa alla titolarità dei gruppi, che della manifestazione costituiscono il nucleo essenziale.

L’impostazione alternativa che sembra tuttavia leggersi tra le righe è che il diritto preteso dall’Unione Maestranze abbia ad oggetto il “prodotto” complessivamente confezionato grazie all’apporto organizzativo dei membri dell’Unione, i quali notoriamente assicurano il coordinamento e la riuscita di tutte le fasi della manifestazione.

A tacere dell’atto ricognitivo del 23/11/98 in notar Di Vita – acquisito agli atti del giudizio – che compendia pur sempre una volontà unilaterale espressa dalla sola Unione Maestranze, le cronache cittadine ed i testi di storia civica riferiscono di una successione di enti ed associazioni che si sono alternati nell’organizzazione della processione ( confraternita di S.Michele, Ente del Turismo), onde solo negli ultimi anni l’Unione delle Maestranze sembra abbia assunto il ruolo di unica artefice di ogni fase organizzativa.

Peraltro, il carattere secolare della tradizione dei Misteri ben potrebbe indurre delle perplessità a proposito della sopravvivenza di un diritto patrimoniale d’autore il quale è, di norma, un diritto suscettibile di esaurimento nel volgere di un terminato arco di tempo.

Nondimeno, ciò che a parere dello scrivente configura il quid ostativo alla prospettata paternità della manifestazione risiede nel carattere eminentemente pubblico della processione che, in quanto permette a quisque de populo di assistere alla manifestazione da ogni angolo di strada, così non può impedire ai mezzi di comunicazione di farsene cassa di risonanza verso una platea più vasta.

Si intende dire che la circostanza che la manifestazione sia gratuitamente accessibile nella sua integralità ad ogni cittadino, rende ipso facto non comprimibile il diritto di informazione del mezzo televisivo che, per sua natura, costituisce un strumento di comunicazione a distanza dell’evento medesimo.

Al pari di altri eventi di particolare rilevanza sociale – v. in proposito quanto affermato dal Tribunale di Milano in data 9/11/92, in Giur.It. 1993,I,2,747 a proposito del Palio di Siena – la processione dei Misteri rappresenta nel comune sentire della popolazione un patrimonio inalienabile della comunità che la esprime e non può essere oggetto di privativa in capo ad enti o associazioni private, le quali, nell’arrogarsi diritti di sfruttamento esclusivo, potrebbero in futuro farsi portatrici di interessi confliggenti con quelli generali della collettività.

Il ricorso va per l’effetto rigettato.

Va del pari rigettata la richiesta riconvenzionale articolata da Tele Sud 3 per la cessazione di atti di concorrenza sleale posti in essere dalla ricorrente in merito alla riferita pubblicità dell’esclusiva dell’evento, non essendo transitata nel presente procedimento alcuna prova anche di natura indiziaria dimostrativa in tal senso.

 

P.Q.M.

RIGETTA

Il ricorso per inibitoria proposto da Telescirocco S.p.A. nei confronti di Tele Sud 3 S.r.l., nonché la richiesta riconvenzionale da quest’ultima avanzata.

Compensa tra le parti le spese del procedimento.

Trapani 16 aprile 2003

 

IL GIUDICE MONOCRATICO

  (Dott. Michele De Maria)

 

                                                   IL CANCELLIERE – B3

                                                        (Stefano Burgarella)

 

TRIBUNALE DI TRAPANI

   Depositato in Cancelleria

     Oggi 16 Aprile 2003 

 

 

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