Le interviste di  www.processionemisteritp.it

Mario SERRAINO  


 

Mario Serraino, trapanese, classe 1925, avvocato, sindaco, storico della processione dei Misteri. Le sue pubblicazioni costituiscono ancor oggi un punto di partenza per quanti vogliamo conoscere e approfondire la stria della città e , nello specifico, della processione dei Misteri. Malgrado ciò, la sua figura sembra oggi dimenticata da parte di coloro ( Unione Maestranze e Diocesi ) che proprio a uomini come lei che tanta passione profusero per non  abbandonare i Misteri nel difficile periodo seguente al secondo conflitto mondiale. Preferisco quindi non porle le “ dieci domande “ che abitualmente pongo agli ospiti di questo spazio, ma lasciarle l’ampia libertà di esprimere le sue idee. Per iniziare, Le pongo questa domanda. Perché Mario Serraino da fastidio ?

Perché do fastidio ?  Perché si vuole occultare la verità e la storia e di come sono andate le cose e tutti cercano di arraffare. Sui Misteri ho scritto due opere fondamentali che non sono state apprezzate dagli opportunisti e cioè “ La Casazza Magna “ edita dal Comune di Trapani nel 1980 e la “ Storia di Trapani “ quattro volumi del 1992. In quelle opere vi è la storia dei Misteri, senza invenzioni o concetti inesistenti e si tratta di pubblicazioni che non sono state sufficientemente illustrate da chi di dovere anche perché non conviene agli opportunisti. Ho semplicemente detto l’amara verità anche se è difficile da accettare per le Maestranze che in realtà si devono chiamare “ ceti “ dato che i Misteri vennero concessi alle attività commerciali che ora ne fanno uso e consumo.

E’ giusto ricordare che dopo il bombardamento del 1943 della chiesa di San Michele, trovai dei rottami e tanti gruppi erano quasi completamente danneggiati. Io ed altri mettemmo dei soldi di tasca nostra per  nostri gruppi, per farli tornare belli come prima, mentre oggi mi risulta che c’è chi viene pagato a giornata per raccogliere i soldi. E’ una vergogna!

Non posso a questo punto non ricordare un po’ della storia dei Misteri e ricordiamoci che sono stato io a riportare in luce la “ Casazza “, l’origine della Processione dei Misteri

A tal proposito ricordo che nel 1590 – 1591 a Palermo e soprattutto a Genova si tennero le prime rappresentazioni con personaggi viventi che riproducevano episodi del Vangelo, accompagnati da confrati vestiti di sacco rosso. I gruppi viventi, rappresentanti la Passione, erano collocati su piattaforme lignee sostenute da uomini che si nascondevano sotto i drappi, un po’ come accade ancora oggi in Spagna con i paxos.

Nel ‘500 per devozione si trasformò la rappresentazione  in forma inanimata evitando scandali e critiche

Successivamente si operò la trasformazione e nacquero i gruppi scultorei e a Trapani fu la Confraternita del Preziosissimo Sangue e quella di San Michele che si fusero nella Confraternita di San Michele Arcangelo, indossanti la casacca rossa e la visiera bianca a far nascere, grazie all’abilità degli artisti locali del tempo, i Sacri gruppi dei Misteri.

I Misteri restavano tutto l’anno in chiesa dove la Confraternita di San Michele Arcangelo li custodiva, li curava e il Venerdì Santo li portava in processione.

Ma le ingenti spese necessarie determinarono l’affidamento dei gruppi alle maestranze, pur rimanendo la Confraternita proprietaria esclusiva ed organizzatrice della processione che usava aprire solennemente con lo stendardo bianco. 

 

Proviamo a raccontare ai giovani ( e non solo a loro )  la processione ai tempi della sua gioventù e , come sopra detto, in quel difficile periodo post-belico.

Dopo la seconda guerra mondiale la distruzione della chiesa di San Michele che ricordo era composta da due chiese intercomunicanti, costrinse i gruppi ad essere ospitati in alcune chiese locali quali Badia Grande, Collegio, S.Maria del Gesù e S.Domenico e fu soprattutto per il mio personale interessamento che i gruppi trovarono definitiva ospitalità nella chiesa delle Anime Sante del Purgatorio e quei gruppi distrutti furono abilmente ricostruiti decorosamente e senza alterare la tradizione dagli artisti Fodale, Cafiero e Li Muli.

 

 Avvocato Serraino, in poche parole cosa di più urgente si dovrebbe fare per la processione?

Tre cose fondamentali :

1)      la processione solo nel centro storico. Non deve mai oltrepassare la Piazza Vittorio e deve tornare ad essere quello spettacolo che era nel centro storico quando ci si metteva negli angoli delle strade ad ammirare i gruppi ;

2)      restaurare senza togliere la patina del vecchio e non come è stato fatto ;

3)      il ritorno immediato della Confraternita di San Michele Arcangelo che il vescovo ha “ congelato “.
 

A proposito di Confraternita, perché secondo lei il vescovo l’ha congelata?

Per debolezza verso le Maestranze, anzi vero le categorie come è meglio chiamarle, che credevano chissà che cosa.

 

Vi sono a suo parere degli errori storici nelle nostre processioni della Settimana Santa?

Tra gli errori che balzano subito in evidenza sono l’uscita della Madre Pietà del Popolo il mercoledì. Anticamente essa avveniva di giovedì ed era consuetudine che la Madonna andasse a girare i Sepolcri, cercando il “ Figlio Morto “.

Un altro errore storico è la Processione dei Massari. Non è mai esistita. Infatti, i massari avevano una piccola processione che usciva dalla Chiesa di San Rocco ( nell’attuale Via Turretta) sino a Piazza Lucadelli ( dove oggi viene edificata la cappella ) dove conducevano il quadro , ma non possiamo mai affermare che i massari avessero una processione.

Infine l’errore di chiamare con il termine “ Messa “ la funzione religiosa che si tiene a  Piazza Vittorio. Essendo Venerdì Santo non si può certo celebrare la Santa Messa!

Tutti questi errori, frutto della fantasia alterano la bellezza, la storia e la semplicità delle processioni della Settimana Santa trapanese.

 

Nel 1974 si costituì l’Unione delle Maestranze. Alla luce di questi trent’anni di processioni, come valuta l’operato dell’Unione nei confronti dei Misteri?

Per come è oggi non posso che giudicarla male. Purtroppo organizzano tutto tra loro mentre per la processione dei Misteri dovrebbero essere sottoposti alla Confraternita di San Michele  Arcangelo che è la proprietaria dei gruppi e quindi alla Chiesa. Ribadisco che è improprio parlare di maestranze dato che le stesse sono ormai scomparse. Più idoneo è quindi riferirsi al termine “ attività commerciali “ e del
 resto i Tessili e i Pescivendoli non possiamo definirli possiamo certo annoverarli tra le “ maestranze “

 

E quel famoso processo tra Confraternita e Unione Maestranze che fine ha fatto?

E’ rimasto sospeso per non aizzare troppo le categorie economiche.

 

Oggi quando si parla di Misteri si parla spesso di contributi, costosi addobbi, processioni ben remunerate, corpose bande e tutto quel business che gira ormai attorno all’evento Misteri.

E’ tutto profondamente sbagliato e come ho detto prima se c’è gente che si fa pagare per raccogliere i soldi per il mistere. E poi tutte quelle bande sono francamente eccessive. Ne basterebbero sei o sette. Con tutte quelle bande alla fine non suona più nessuno. Se ve ne fossero di meno con il suono di una banda potrebbero annacarsi due o anche tre misteri. E a proposito ricordo che la famosa annacata altro non è che l’accentuazione della camminata dell’uomo.

 

Dai vecchi filmati e dalle vecchie foto si nota subito che una volta c’erano meno massari sotto le aste.

Certo, tutto fa parte del giro economico che gravita intorno ai Misteri. Ormai si è persa la suggestività e la caratteristica della processione. Basti pensare che anticamente i gruppi transitavano dal Vicolo Itria, quello posto di fronte la Chiesa di Santa Rita in Via Garibaldi e che termina nella Via Poeta Calvino. Ormai i tempi sono così cambiati che addirittura nella scalinata di San Domenico si arriva al punto di collocare dei tavolini che ne nascondono la bellezza.

 

Sempre guardando alcune vecchie foto, si nota che il comitato organizzatore della processione Era composto, a differenza di oggi,da poche persone.

Potrei dire con un battuta che eravamo in pochi ma facevamo tanto…! Cito solo un esempio. Nella Chiesa del Purgatorio, come Confraternita, abbiamo posto una lapide per ricordare il grande architetto trapanese Giovanni Biagio Amico che lì era stato sepolto insieme a sua madre. Purtroppo quella tomba è scomparsa durante i lavori di ristrutturazione della chiesa. E sempre a proposito del Purgatorio, guardate come è ridotta la facciata con quelle statue dentro vecchie gabbie di legno, necessitano di urgente restauro e nessuno ci pensa!

 

Sempre osservando le vecchie immagini,  uno degli aspetti che più desta curiosità è rappresentato dalla moltitudine di gente che gremiva le vie percorse dai gruppi. Oggi, si assiste al transito dei Misteri in strade poco affollate e si percepisce un clima di disaffezione verso la processione. Quali secondo lei le cause di questo processo ?

Perchè ormai di trapanesi veri non ne abbiamo che una minima parte. Oggi ci sono i turisti che vorrebbero conoscere le nostre tradizioni ei nostri costumi. Noi trapanesi siamo di diverse razze: orientali ed occidentali. Siamo i figli d Erice che scesero a Trapani per lavorare il corallo e lì formarono la loro comunità.

 

Avvocato Serraino, perchè c’è poca cultura nell’ambiente dei Misteri?

La responsabilità di questo stato di cose è solo ed esclusivamente delle autorità civili e soprattutto religiose del presente. Non dico altro !
 

Come immagina la processione tra cinquant’anni?

Che potrebbe anche scomparire, così come sono scomparse tante altre tradizioni del passato.

 
Perché sono scomparse?

Per l’avvento di una nuova cultura che ha sconvolto i valori della famiglia, della scuola, della magistratura e della chiesa, tutti valori che erano i cardini della vita familiare e del vivere sociale.

E la nostra processione non è più una processione sacra ma solo commerciale.

E non dimentichiamo poi l’importanza della cultura religiosa.

Ho avuto il piacere di esser compagno di università di Karol Wojtyła, quando frequentavamo l’Università cattolica di San Tommaso, detta “L’Angelico”.

Wojtyla era uno studente di Teologia dell’ultimo anno mentre io studiavo Diritto Canonico al terzo anno . Quante volte abbiamo passeggiato e discusso insieme tra una pausa delle lezioni o prima di un esame ! E l’ultima volta  che lo vidi fui quando Wojtyla volle incontrare tutti i vecchi compagni dell’ ” Angelico “.

Avrebbe mai immaginato che quel suo compagno di studi, sarebbe divenuto papa e soprattutto un “ grande papa “ ?

No, anche perché Wojtyla era assolutamente diverso da quello che poi divenne. E' stato un grande papa che ha abbattuto le frontiere tra oriente e occidente, malgrado negli ultimi anni del suo pontificato , e non so perché, cambiò un po’ il suo carattere.

 

 Torniamo ai Misteri. Che messaggio vuol lanciare al vescovo Miccichè e a Giovanni D’Aleo.

A Mons.Miccichè dico che deve subito scongelare la Confraternita e che non deve illudersi sulla validità delle categorie economiche, non maestranze, alla processione.

A Giovanni D’Aleo dico solo che si attenga al compito di organizzare  e regolare quella società in considerazione che è stato fortuitamente chiamato a presiedere la processione.  E' figlio di Vito D’Aleo , console dei muratori in quegli anni nei quali ricordo che la processione arrivò addirittura sino alla “Madonna”, mentre da parte mia posso ricordare il tentativo che grazie al vescovo Ricceri realizzammo nel 1966. In quell’edizione,  la processione non superò la Piazza Vittorio e la benedizione si tenne di sera al Corso Vittorio ma soprattutto ,e fu l’ultima volta che avvenne, la statua della Madonna Addolorata entrò in Cattedrale dove venne intonato lo “ Stabat Mater “.

 

Avvocato Mario Serraino, le da ancora emozione vedere i Misteri?

L’emozione si conserverebbe se potessi avere la fortuna di vedere la gente che vi partecipa con spirito religioso. La processione , per come è oggi, ha perduto la sua originalità e la sua bellezza.

 

Si è ma pentito di ciò che ha fatto per i nostri Sacri  gruppi ?

Non mi pento di ciò che ho fatto, non mi pento di averli fatti ricostruire perché sono un trapanese, soprattutto ricordando lo stato in cui erano ridotti.

Ma tante cose non sono più come prima. La chiesa che dovrebbe essere sempre un luogo di meditazione e di preghiera e non con tutte quelle battute di mano !

 

A proposito di “ battute di mano “ che ne pensa dell’attuale moda nella nostra processione di battere le mani con una certa frequenza ?

E’ una vergogna così come quel “ trasi e nesci “, al rientro dei gruppi. Tutte cose che una volta non si sarebbero mai verificate.

 

Ma così  torniamo al discorso della cultura che manca nei Misteri ?

Oggi, in seno alla processione, chi ha più capacità organizzativa interviene e parla senza  conoscere la lingua italiana e la storia ma quel che è peggio è che non vogliono neanche conoscerle ! 

 

-         Caro avvocato, la ringrazio di cuore. E’stato un piacere, oltre che un dovere morale ospitarla nel mio sito. Lei è una parte importante della “ storia dei Misteri “ e questo sito che si basa sulla storia e sulla cultura dei Misteri, non poteva non avere la sua voce.

-         Gentile dottore, la ringrazio e la saluto. Mi vedo spesso con suo padre e ricordo sempre la sua cara mamma, la signora Rosa, sorella dell’avvocato Castellana.

   

Beppino Tartaro - 14 giugno 2005

 

 

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