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DIECI DOMANDE A...Santino STINCO  


      

11.            Santino Stinco anni, direttore della “ Nuova Banda M° Gabriele Asaro di Paceco. “  Il pubblico dei Misteri vi conosce per l’ottima qualità delle vostre esecuzioni ma forse pochi sano che nel 2004 siete arrivati premio ad un concorso internazionale per corpi bandistici. Proviamo a raccontare ai lettori del sito dei Misteri qualcosa di lei e del vostro corpo bandistico.


Sono nato a Trapani nel 1956 ed ho iniziato la mia formazione artistico - musicale con la pianista-pittrice Lina Marini e in seguito ho proseguito lo studio del pianoforte e composizione con il M° Antonino Fortunato. Avendo conseguito il Diploma in Didattica della musica, Professore di Educazione Musicale nella Scuola Media, già dal 1978 mi prodigavo a portare avanti i progetti teatro – scuola firmando le musiche e i testi di scena di alcune commedie musicali adatte per spettacoli scolastici e compagnie teatrali.

Dal 1991 sono Direttore della “Nuova Banda M° Gabriele Asaro” di Paceco con la quale, posso dire di aver trascorso una delle più belle esperienze musicali del mio percorso artistico oltre che di vita vissuta. La Nuova Banda Musicale “M° Gabriele Asaro” di Paceco(TP) è nata nel novembre del 1991, voluto da un gruppo di appassionati presieduti dal Cav. Giovanni Marceca. Il complesso porta il nome di Gabriele Asaro prestigioso Maestro-Direttore dei primi anni del nostro secolo alla cui scuola si sono formate generazioni di bravi e geniali musicanti affermatisi anche all’estero.

La banda in questi anni, ha svolto una intensa attività concertistica in diverse località della nostra provincia (Trapani, Marsala, Alcamo, Favignana, Erice, Ghibellina); si è esibita a Palermo- Mondello, a Santa Flavia (PA) e più volte a Mirto (ME). Ovunque ha sempre suscitato entusiasmo, cogliendo vivo successo di pubblico e di critica grazie al carattere particolarmente innovativo del proprio repertorio. Attesissimi, da un pubblico sempre numeroso e attento, gli ormai tradizionali concerti di Natale a Paceco.

Fiore all’occhiello è stata la partecipazione al 16° Concorso Nazionale di Musica “A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme(1994), dove ha conseguito il primo premio assoluto, ed in ultimo la partecipazione al T.I.M. Torneo internazionale di Musica XI edizione 2004 conseguendo l’ambito Diploma d’Onore che gli ha consentito di partecipare alle semifinali che svoltesi poi in Francia nel mese di Dicembre piazzandosi al 4° posto nella sezione Orchestre d’Armonie, ottenendo il voto più alto tra le bande partecipanti.

La Banda, formata da più di 70 elementi, ha raggiunto altissimi livelli musicali ed artistici. Alla base di tante prestigiose affermazioni, ci sono studio continuo, spirito di sacrificio, intense passione per la musica, perfetta simbiosi tra maestro ed esecutori. Il repertorio spazia dalla tradizionale musica bandistica a quelle moderna e contemporanea molto vicina allo stile swing(dei Classici Americani).

  

2.                  Da quanti ani suonate nella processione dei Misteri e con quali gruppi ? 

E’ dal 1992 che la Banda accompagna il Sacro Gruppo “L’Arresto”, Ceto dei Metallurgici, durante la tradizionale processione dei “Misteri” di Trapani. Con i “Consoli” e i responsabili di questo Gruppo, si è instaurato un eccellente rapporto di reciproca fiducia e soprattutto di viva e sincera amicizia arricchitasi di anno in anno. 

 

3.                  E’ una domanda d’obbligo ma inevitabile. E’ favorevole all’attuale collocazione della banda dietro al gruppo o preferiva che la stessa fosse collocata davanti ? 

Con la precedente impostazione capitava più volte che la banda, tenendo il passo con la processione, finiva con l’andare troppo avanti rispetto alla vara che per vari motivi, di norma, subisce naturali rallentamenti rispetto alla propria processione. In questo modo i portatori trovavano più naturale “annacare” il gruppo statuario con le note della banda del ceto dietro a loro. Personalmente non so se questa innovazione possa aver fatto saltare principi etici legati alla tradizione, ma condivido la nuova impostazione perché consente alla banda di seguire più da vicino il proprio gruppo mantenendo un contatto visivo costante che si realizza in perfetta simbiosi movimento-musica. Si evita cos’ quell’enorme “buco” che veniva a crearsi tra i tre elementi (processione-Banda – Gruppo statuario) in particolar modo in Via G.B.Fardella.

4.                   Negli ultimi anni, durante la processione dei Misteri, si assiste all’esecuzione di molte nuove marce funebri, composte da autori contemporanei. E’ favorevole a questa nuova esplosione di creatività o preferisce l’esecuzione dei vecchi e tradizionali brani musicali ? 

Sono favorevole all’introduzione delle nuove marce funebri. D’altronde se ciò non fosse, oggi non avremmo quelle stupende pagine musicali che tutti i Trapanesi conosciamo. Credo che da sempre ci siano state perplessità, spesso dovute alla gelosia tra musicanti, nell’introdurre una nuova marcia  nel proprio repertorio. Ci sono diversi aneddoti che raccontano di come alcune marce siano state eseguite, poi copiate o vendute tra i vari direttori di Banda. Sono certo che come nel passato, se un brano gode di una validità artistica, riuscirà ad essere apprezzato e diventare parte integrante della storia musicale trapanese. 

 

5.                  A livello musicale quali eventualmente sono le differenza tra i vecchi ed i nuovi brani ? 

Ascoltando le vecchie marce funebri si sente parecchio quanto l’opera lirica abbia influito nella composizione di quelle melodie il cui andamento ritmico ha poi caratterizzato il classico ondeggiare delle vare (“L’Annacata”). Sono le scelte musicali di chi aveva nelle orecchie le melodie famose delle arie di Verdi, di Puccini… Oggi difficilmente si può ripercorrere quella strada se non con il rischio di diventare banali o facendo mostra di troppi tecnicismi.

Per questo è difficile trovare una bella melodia che non somigli a qualcosa di già sentito.

Comporre una musica di stile moderno ma che non si distacchi troppo dalla nostra tradizione non è certo cosa facile. Il compositore dovrebbe essere realmente spinto dalle proprie emozioni, scrivere ciò che viene dal proprio “Intimo” senza interferenza alcuna e fare tesoro delle conoscenze acquisite durante gli studi di armonia e composizione. 

 

6.                  C’è chi invoca una riduzione del numero delle bande nella processione dei Misteri, sostenendo che  un numero ridotto eviterebbe spese e consentirebbe un più favorevole ascolto dei brani eseguiti.Che ne pensa in merito? 

Credo che la riduzione del numero delle bande serva a ben poco. I costi sono sostenuti dai ceti e dalla loro capacità di autofinanziarsi. Quindi non credo che ridurre il numero delle bande possa migliorare le cose. Ci vorrebbe semmai più sovvenzioni da parte degli organi preposti(Comune, Provincia, Regione, Stato). Aiutare i ceti più poveri risolverebbe l’annosa questione. Dal punto di vista pratico, sarebbe più opportuno che, durante la processione, tutti i direttori e/o responsabili delle bande fossero più corretti nel rispettare il proprio turno d’esecuzione, così si eviterebbero quegli accavallamenti musicali che tanto disturbano l’ascolto non solo del pubblico. 

 

7.                  Acusticamente e tecnicamente vi è differenza tra l’eseguire ed ascoltare  i brani nelle vie del centro storico o in Via Fardella? 

La Via Fardella si presta ad esecuzioni di marce possenti, a causa del grande spazio che facilmente disperde i suoni. Le marce di stile intimistico si prestano per essere suonate all’interno del centro storico dove la strada diventa un naturale auditorium musicale e le sommesse melodie si armonizzano perfettamente in quelle strettoie. 

 

8.                  Come sono i rapporti tra le bande, soprattutto tra quelle appartenenti alle stesse realtà territoriali o viciniori? 

Per quel che mi riguarda, i rapporti con le bande viciniori sono ottimi.

Certo non si può nascondere che esiste un po’ di antagonismo. Quello non guasta, piuttosto serve a tenere vivo l’interesse di tutti nel prodigarsi e far sempre meglio per non sfigurare nel confronto con gli altri. 

 

9.                  Maestro Stinco, da trapanese a trapanese, mi è d’obbligo chiederle il Suo parere sull’assenza della Confraternita di San Michele Arcangelo e degli incappucciati in genere dalla processione dei Misteri. 

Questa è la consueta faccenda del solito “trapanese” che, del rispetto dovuto alle proprie tradizioni non ha mai avuto cura. Quante belle facciate di antichi palazzi o particolari angoli cittadini distrutti dall’incuria o da semplice indifferenza.

E quanta poca cura per la pulizia cittadina. E non credo si possa accusare sempre l’amministrazione se io cittadino non faccio per primo attenzione a non lasciare cartacce in giro o altro. È proprio l’indifferenza, una delle nostre più brutte qualità, che stenta a morire.

I Misteri di Trapani, come avviene in altre cittadine, non andavano toccati. È prevalsa la superficialità e/o l’incapacità di opporsi a chi, non trapanese ha portato avanti le sue idee difendendo principi, sicuramente validi dal proprio punto di vista, ma che niente avevano a che fare con la sensibilità e la storia di un popolo.

Da trapanese mi sento offeso e umiliato da ciò che è accaduto alla nostra processione. Era sicuramente importante recuperare gli aspetti religiosi della processione che nel corso dei secoli, in periodi più o meno oscuri, si erano persi, ma si dovevano comunque proteggere e mantenere inalterate quelle caratteristiche, che, se anche di folclore, a quel cerimoniale appartenevano e alle quali tutti noi ci sentiamo ancora legati. 

 

10.              La processione dei Misteri. Luci ed ombre. Quali rimedi e quali consigli per renderla sempre più bella e degna della sua secolare storia . 

Come già detto nei punto precedenti, è la forza di volontà che ognuno di noi che può mantenere viva la processione.

Salvaguardare i due aspetti, quello religioso e quello laico che, comunque, devono convivere. Bisogna far partecipare i giovani che della processione sono il futuro. Forse potrebbero essere fattibili dei progetti scolastici legati alle nostre tradizioni e ai  Misteri di Trapani, per avviare questo processo di continuità.

La Banda stessa con la scuola di musica è una fucina di futuri appassionati.

La processione dei Misteri è importante non solo per i trapanesi ma per tutti quelli che, avendone sentito parlare, ogni anno accorrono nella nostra città. Per questo bisogna migliorare anche i servizi per accogliere il turista.

Come dicevo prima, occorrono finanziamenti per rendere bella la processione ma anche per realizzare parcheggi e migliorare la ricettività della nostra città così da rendere il soggiorno nella nostra bellissima Trapani.  

 

-         Gentile Maestro, la ringrazio per aver risposto alle domande e per aver fatto conoscere il punto di vista di chi partecipa alla processione da uno degli aspetti più importanti, quello musicale. Nel salutarla,  desidero porgere a Lei e a tutta la banda “G.Asaro”di Paceco,  le mie più sentite felicitazioni e l’auspicio di un futuro sempre più ricco di successi . Mi permetta infine ringraziare una delle componenti della banda, Annalisa Parrinello, appassionata dei Misteri che ha reso possibile questa interessante intervista.  

-         Gentile Dottor Tartaro, è stato per me un piacere rispondere alle sue domande e mi auguro poterci rivedere per la prossima processione.

 

 

Beppino Tartaro - luglio 2005

 

 

La foto del Maestro Stinco è tratta dal sito:  www.santinostinco.it

Le altre due foto sono state scattate da Giusy Campaniolo e da Paule Valentine Devoto

 

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