Le
interviste di www.processionemisteritp.it
DIECI DOMANDE A...Santino STINCO
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11.
Santino Stinco anni,
direttore della “ Nuova Banda M° Gabriele Asaro di Paceco. “
Il pubblico dei Misteri vi conosce per l’ottima qualità delle
vostre esecuzioni ma forse pochi sano che nel 2004 siete arrivati premio
ad un concorso internazionale per corpi bandistici. Proviamo a
raccontare ai lettori del sito dei Misteri qualcosa di lei e del vostro
corpo bandistico.
Dal 1991 sono Direttore della “Nuova Banda M° Gabriele Asaro” di
Paceco con la quale, posso dire di aver trascorso una delle più belle
esperienze musicali del mio percorso artistico oltre che di vita
vissuta. La Nuova Banda Musicale “M° Gabriele Asaro” di Paceco(TP) è
nata nel novembre del 1991, voluto da un gruppo di appassionati
presieduti dal Cav. Giovanni Marceca. Il complesso porta il nome di
Gabriele Asaro prestigioso Maestro-Direttore dei primi anni del nostro
secolo alla cui scuola si sono formate generazioni di bravi e geniali
musicanti affermatisi anche all’estero. La banda in questi anni, ha svolto una intensa attività
concertistica in diverse località della nostra provincia (Trapani,
Marsala, Alcamo, Favignana, Erice, Ghibellina); si è esibita a Palermo-
Mondello, a Santa Flavia (PA) e più volte a Mirto (ME). Ovunque ha
sempre suscitato entusiasmo, cogliendo vivo successo di pubblico e di
critica grazie al carattere particolarmente innovativo del proprio
repertorio. Attesissimi, da un pubblico sempre numeroso e attento, gli
ormai tradizionali concerti di Natale a Paceco. Fiore all’occhiello è stata la partecipazione al 16° Concorso
Nazionale di Musica “A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme(1994), dove
ha conseguito il primo premio assoluto, ed in ultimo la partecipazione
al T.I.M. Torneo internazionale di Musica XI edizione 2004 conseguendo
l’ambito Diploma d’Onore che gli ha consentito di partecipare alle
semifinali che svoltesi poi in Francia nel mese di Dicembre piazzandosi
al 4° posto nella sezione Orchestre d’Armonie, ottenendo il voto più
alto tra le bande partecipanti. La Banda, formata da più di 70 elementi, ha raggiunto altissimi
livelli musicali ed artistici. Alla base di tante prestigiose
affermazioni, ci sono studio continuo, spirito di sacrificio, intense
passione per la musica, perfetta simbiosi tra maestro ed esecutori. Il
repertorio spazia dalla tradizionale musica bandistica a quelle moderna
e contemporanea molto vicina allo stile swing(dei Classici Americani). 2.
Da quanti ani suonate
nella processione dei Misteri e con quali gruppi ? E’ dal 1992 che la Banda accompagna il Sacro
Gruppo “L’Arresto”, Ceto dei Metallurgici, durante la tradizionale
processione dei “Misteri” di Trapani. Con i “Consoli” e i
responsabili di questo Gruppo, si è instaurato un eccellente rapporto
di reciproca fiducia e soprattutto di viva e sincera amicizia
arricchitasi di anno in anno. 3.
E’ una domanda
d’obbligo ma inevitabile. E’ favorevole all’attuale collocazione
della banda dietro al gruppo o preferiva che la stessa fosse collocata
davanti ? Con la precedente impostazione capitava più
volte che la banda, tenendo il passo con la processione, finiva con
l’andare troppo avanti rispetto alla vara che per vari motivi, di
norma, subisce naturali rallentamenti rispetto alla propria processione.
In questo modo i portatori trovavano più naturale “annacare” il
gruppo statuario con le note della banda del ceto dietro a loro.
Personalmente non so se questa innovazione possa aver fatto saltare
principi etici legati alla tradizione, ma condivido la nuova
impostazione perché consente alla banda di seguire più da vicino il
proprio gruppo mantenendo un contatto visivo costante che si realizza in
perfetta simbiosi movimento-musica. Si evita cos’ quell’enorme
“buco” che veniva a crearsi tra i tre elementi (processione-Banda
– Gruppo statuario) in particolar modo in Via G.B.Fardella. 4.
Negli
ultimi anni, durante la processione dei Misteri, si assiste
all’esecuzione di molte nuove marce funebri, composte da autori
contemporanei. E’ favorevole a questa nuova esplosione di creatività
o preferisce l’esecuzione dei vecchi e tradizionali brani musicali ? Sono favorevole all’introduzione delle nuove
marce funebri. D’altronde se ciò non fosse, oggi non avremmo quelle
stupende pagine musicali che tutti i Trapanesi conosciamo. Credo che da
sempre ci siano state perplessità, spesso dovute alla gelosia tra
musicanti, nell’introdurre una nuova marcia
nel proprio repertorio. Ci sono diversi aneddoti che raccontano
di come alcune marce siano state eseguite, poi copiate o vendute tra i
vari direttori di Banda. Sono certo che come nel passato, se un brano
gode di una validità artistica, riuscirà ad essere apprezzato e
diventare parte integrante della storia musicale trapanese. 5.
A livello musicale quali
eventualmente sono le differenza tra i vecchi ed i nuovi brani ?
Per questo è difficile trovare una bella melodia che non somigli a
qualcosa di già sentito. Comporre una musica di stile moderno ma che non si distacchi troppo
dalla nostra tradizione non è certo cosa facile. Il compositore
dovrebbe essere realmente spinto dalle proprie emozioni, scrivere ciò
che viene dal proprio “Intimo” senza interferenza alcuna e fare
tesoro delle conoscenze acquisite durante gli studi di armonia e
composizione. 6.
C’è chi invoca una
riduzione del numero delle bande nella processione dei Misteri,
sostenendo che un numero
ridotto eviterebbe spese e consentirebbe un più favorevole ascolto dei
brani eseguiti.Che ne pensa in merito? Credo che la riduzione del numero delle bande serva a ben poco. I costi
sono sostenuti dai ceti e dalla loro capacità di autofinanziarsi.
Quindi non credo che ridurre il numero delle bande possa migliorare le
cose. Ci vorrebbe semmai più sovvenzioni da parte degli organi
preposti(Comune, Provincia, Regione, Stato). Aiutare i ceti più poveri
risolverebbe l’annosa questione. Dal punto di vista pratico, sarebbe
più opportuno che, durante la processione, tutti i direttori e/o
responsabili delle bande fossero più corretti nel rispettare il proprio
turno d’esecuzione, così si eviterebbero quegli accavallamenti
musicali che tanto disturbano l’ascolto non solo del pubblico. 7.
Acusticamente e
tecnicamente vi è differenza tra l’eseguire ed ascoltare
i brani nelle vie del centro storico o in Via Fardella? La Via Fardella si presta ad esecuzioni di
marce possenti, a causa del grande spazio che facilmente disperde i
suoni. Le marce di stile intimistico si prestano per essere suonate
all’interno del centro storico dove la strada diventa un naturale
auditorium musicale e le sommesse melodie si armonizzano perfettamente
in quelle strettoie. 8.
Come sono i rapporti tra
le bande, soprattutto tra quelle appartenenti alle stesse realtà
territoriali o viciniori? Per quel che mi riguarda, i rapporti
con le bande viciniori sono ottimi. Certo non si può nascondere che
esiste un po’ di antagonismo. Quello non guasta, piuttosto serve a
tenere vivo l’interesse di tutti nel prodigarsi e far sempre meglio
per non sfigurare nel confronto con gli altri. 9.
Maestro Stinco, da
trapanese a trapanese, mi è d’obbligo chiederle il Suo parere
sull’assenza della Confraternita di San Michele Arcangelo e degli
incappucciati in genere dalla processione dei Misteri. Questa è la consueta faccenda del solito “trapanese” che, del rispetto dovuto alle proprie tradizioni non ha mai avuto cura. Quante belle facciate di antichi palazzi o particolari angoli cittadini distrutti dall’incuria o da semplice indifferenza. E quanta poca cura per la pulizia cittadina. E non credo si possa accusare sempre l’amministrazione se io cittadino non faccio per primo attenzione a non lasciare cartacce in giro o altro. È proprio l’indifferenza, una delle nostre più brutte qualità, che stenta a morire. I Misteri di Trapani, come avviene in altre cittadine, non andavano toccati. È prevalsa la superficialità e/o l’incapacità di opporsi a chi, non trapanese ha portato avanti le sue idee difendendo principi, sicuramente validi dal proprio punto di vista, ma che niente avevano a che fare con la sensibilità e la storia di un popolo. Da trapanese mi sento offeso e umiliato da ciò
che è accaduto alla nostra processione. Era sicuramente importante
recuperare gli aspetti religiosi della processione che nel corso dei
secoli, in periodi più o meno oscuri, si erano persi, ma si dovevano
comunque proteggere e mantenere inalterate quelle caratteristiche, che,
se anche di folclore, a quel cerimoniale appartenevano e alle quali
tutti noi ci sentiamo ancora legati. 10.
La processione dei
Misteri. Luci ed ombre. Quali rimedi e quali consigli per renderla
sempre più bella e degna della sua secolare storia .
Salvaguardare i due aspetti, quello religioso e quello laico che,
comunque, devono convivere. Bisogna far partecipare i giovani che della
processione sono il futuro. Forse potrebbero essere fattibili dei
progetti scolastici legati alle nostre tradizioni e ai
Misteri di Trapani, per avviare questo processo di continuità. La Banda stessa con la scuola di musica è una fucina di futuri
appassionati. La processione dei Misteri è importante non solo per i trapanesi ma
per tutti quelli che, avendone sentito parlare, ogni anno accorrono
nella nostra città. Per questo bisogna migliorare anche i servizi per
accogliere il turista. Come dicevo prima, occorrono finanziamenti per rendere bella la
processione ma anche per realizzare parcheggi e migliorare la ricettività
della nostra città così da rendere il soggiorno nella nostra
bellissima Trapani. -
Gentile Maestro, la ringrazio per aver risposto alle
domande e per aver fatto conoscere il punto di vista di chi partecipa
alla processione da uno degli aspetti più importanti, quello musicale.
Nel salutarla, desidero
porgere a Lei e a tutta la banda “G.Asaro”di Paceco,
le mie più sentite felicitazioni e l’auspicio di un futuro
sempre più ricco di successi . Mi permetta infine ringraziare una delle
componenti della banda, Annalisa Parrinello, appassionata dei Misteri
che ha reso possibile questa interessante intervista. - Gentile Dottor Tartaro, è stato per me un piacere rispondere alle sue domande e mi auguro poterci rivedere per la prossima processione. Beppino Tartaro - luglio 2005 |
La foto del Maestro Stinco è tratta dal sito: www.santinostinco.it
Le altre due foto sono state scattate da Giusy Campaniolo e da Paule Valentine Devoto
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