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DIECI DOMANDE A...Andrea Grillo  


  1. Andrea Grillo, vent’anni, studente universitario della facoltà di Ingegneria Elettronica, console della Deposizione, da dieci anni nella processione. Racconta il tuo rapporto con i Misteri

Innanzitutto grazie di avermi dato l’onore di essere intervistato da te, caro Beppino.

Il mio rapporto con la processione è qualcosa che è cambiato nel tempo visto la mia età,comunque ogni anno è come se fosse il primo. Ricordo ancora la mia prima volta ai Misteri come incappucciato (allora c’erano ancora ): un' emozione fantastica, poter finalmente partecipare attivamente alla processione (sognando di allungare e poter fare una battuta), emozione che si ripete ogni Venerdì Santo non appena si apre il portone della chiesa del Purgatorio; certo da bambino vedevo i Misteri come due giorni di divertimento,magicamente tutta la città era unita e concentrata su una cosa,  ma da un po’ di tempo  ho capito che per noi Trapanesi sono l’unico evento che ci unisce e ci mobilita  tutti, dagli anziani ai bambini, e che fa parte della nostra storia e di questa nostra meravigliosa città.

  1. Con la “Deposizione” si è completato il ciclo di restauri .Ti è piaciuto il restauro del tuo gruppo di appartenenza e in generale cosa pensi di tutti restauri effettuati ai Misteri?

Si, finalmente anche il nostro gruppo è stato restaurato e devo dire con tutta sincerità che è stato restaurato magistralmente. E ti posso dire che la console più anziana che ha ben 84 anni e che fa parte della categoria dei sarti da più di mezzo secolo, ha apprezzato tantissimo il lavoro svolto, e per dirlo una persona di che segue da così tanto tempo il gruppo credo proprio che sia stato restaurato molto bene. Io ho conosciuto i misteri in “bianco e nero”se cosi si può dire ma ti assicuro che vederli nei loro colori originali e tutta un'altra musica.

  1. Secondo te è vero che nell’ambiente dei Misteri c’è poco spazio per i giovani?

Purtroppo devo dirti si, ed è una cosa abbastanza triste. Per un giovane è molto difficile riuscire a far parte dei misteri. I gruppi sono pieni di ragazzi e ragazze che ogni hanno si “ammazzano”come si dice dalle nostre parti per poter contribuire alla buona riuscita della processione ma noto che vengono sempre messi da parte non appena c’è qualcosa che li possa in un certo senso gratificare.

Molte volte ho sentito critiche verso  il Caposonsole del mio gruppo.Perché ? pPrché rende partecipi i giovani come me, senza far caso se si è il figlio del console tizio o il nipote del console caio. Nel nostro gruppo ci sono molti giovani e ti assicuro che è bellissimo stare lì con ragazzi che amano i Misteri e non con dei vecchi testardi. Il non rendere partecipi i giovani è  profondamente errato soprattutto nei nostri tempi dove i giovani sono il centro della società. Ogni anno gli spettatori della processione sono persone dai quarant’anni in su, i giovani presenti sono solo quelli che vogliono provare l’ebbrezza di una “annacata” e quelli che come me hanno la fortuna di far parte di un gruppo, gli altri sono ovunque e l’importante per loro è stare alla larga da “questa noiosissima processione”  questo avviene perché nessuno li ha mai coinvolti e gli ha mai fatto provare l’emozione di “fare i Misteri”.

  1. Sei favorevole o contrario ad eliminare la via Fardella dalla processione a favore di una maggiore rivalutazione del centro storico e per evitare il caos organizzativo che negli ultimi tempi si evidenzia nella lunga arteria cittadina?

Credo che eliminare la via G.B. Fardella dall’itinerario della processione sia errato e te lo dice uno che pensa che i Misteri sono fantastici da vedere lungo le vie del centro magari verso le quattro di mattina.

La maggior parte della cittadinanza vede la processione lungo la via Fardella, limitando il percorso al solo centro storico si rischia o di congestionare il centro storico della città, che come ben sappiamo  fa ad imbuto, o di non poter permettere la vista della processione a molte persone. Il caos organizzativo degli ultimi tempi si verifica non per colpa della via Fardella e neanche per la lunghezza del percorso ma per la scarsa collaborazione che c’è in seno alla processione. Le soluzioni sono tante, imporre un numero di battute massimo lungo quest’ultima, far partire ogni singolo gruppo da piazza Vittorio Emanuele dopo mezz’ora dal suo arrivo. Le soluzioni ci sono e chi di competenza sa quali sono , certo se si vuole far finta di credere che la colpa è della via Fardella che si faccia ma secondo me , e quest’anno si è potuto vedere, diminuire la lunghezza del percorso non cambia niente.

  1. Vi sono state molte lamentele, specialmente dai gruppi che vano dalla “Spogliazione” in poi a causa del fatto che il troppo tempo perso dai gruppi che li precedono per le estenuanti “ vutate “ in via Fardella ( e non solo ), fa sì che alla fine i gruppi che vengono numericamente per ultimi siano costretti ad accelerare i tempi. Condividi queste lamentele e questo stato di cose ?

Questa è una vera e propria VERGOGNA!

Noi, come ben sai, siamo uno degli ultimi gruppi e da qualche anno non partiamo da piazza Vittorio Emanuele prima dell' una di notte, con un conseguente arrivo a piazza Martiri o come quest’anno in via Marsala (soluzione abbastanza inutile ai fini del ritardo temporale) non prima delle tre e mezzo, figurati i gruppi dietro di noi. Ovviamente il ritardo si accumula perché i gruppi antistanti sì “annacano”più del dovuto procedono cioè con tempi molto lenti. Questo perché c’è menefreghismo da parte dei consoli e Capiconsole dei ceti antistanti non solo nei confronti dei gruppi che li seguono ma soprattutto nei confronti della processione e del popolo, trapanese e non,  che viene a guardare la processione tutta. Ci sono gruppi che lungo la via Fardella fanno “vuttate” e “battute” in continuazione visto la grande quantità di persone che assiste all’evento lungo la via e la voglia di ogni ceto di sfoggiare (perché di questo si tratta) il proprio gruppo, ma ovviamente questa voglia di far bella figura si ripercuote negativamente lungo tutta la processione.

Nella processione 2005 arrivati ai Salesiani, praticamente a trecento metri da piazza Vittorio in direzione via Marsala, alle due, eravamo consoli, portatori, processionanti e siminzara, allorché ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti “MA A CU CIU’ STAMO ANNACANNO?” Non era meglio aspettare il resto della processione a piazza Vittorio, visto che il primo gruppo era già di ritorno e aspettava da più di un’ora?

Arrivati a metà strada abbiamo sciolto la processione perché avendo molte bambine che partecipano non ci è sembrato il caso di farle soffrire in piedi e col freddo che ha fatto solo per vederle noi. 

  1. Perché la processione dei Misteri ha perso la sua omogenea rappresentazione per esser sempre più una serie di venti distinte processioni?

Secondo me la causa è la stessa dei lunghi ritardi che si accumulano lungo la processione, ogni ceto vuole mettersi in luce sempre più rispetto agli altri creando inevitabili attriti tra i ceti e distruggendo l’armonia della processione dei Misteri. E poi diciamolo francamente l’essere umano è invidioso e l’invidia, anche se è difficile da ammettere, la fa da padrona anche lungo le vie dei Misteri, facendo diventare le persone delle bestie che non si rendono conto che si stanno dando la zappa sui piedi. Vorrei che qualcuno capisse che l’annacata del proprio gruppo, o lo stare trenta minuti davanti il portone della chiesa prima di entrare, fa piacere solo a lui e a qualche altro zoticone, la Processione dei Misteri è bella tutta, e per sfortuna di chi non lo ha ancora capito, sono in tanti a crederlo e a volere venti gruppi e non uno.

  1. Cosa ne pensi del diffondersi del fenomeno del volontariato e del “ congelamento “della Confraternita di San Michele Arcangelo nella processione?

Il volontariato penso che sia una cosa stupenda, anche se come al solito quando si fa qualcosa di nuovo ci sono sempre le brutte voci, ma lo sappiamo, alle persone piace “chiacchiariare”. Ho amici in entrambe le associazioni, credo che ne esistano solo due, e devo dire che all’interno, almeno da quello che vedo, c’è moltissima voglia di fare e di fare bene. Colgo l’occasione per fare i complimenti ai volontari del ceto dei BARBIERI e PARRUCCHIERI, ragazzi che sanno è che hanno imparato cosa  vuol dire “Fare i Misteri”.

La Confraternita di San Michele o comunemente detti “gli Incappucciati”devono tornare a far parte della processione del venerdì santo. A chi dice che gli Incappucciati sono stati un errore storico e quindi la non corretta loro presenza lungo la processione vorrei porre questa domanda “ quanti errori commessi e molto più gravi di questo  non sono mai stati corretti ?” 

  1. Che idea ti sei fatto del clima che regna all’interno dell’Unione Maestranze?

Guarda, non ho mai avuto contatti diretti con gli organi dell’Unione, quello posso dirti e quello che vede un normale ragazzo che ama i Misteri. Certo criticare è facile risolvere i problemi è molto difficile, ma credo che chi si candida per assumere determinati compiti ne deve essere all’altezza e se è una persona intelligente e vede che non riesce a gestire determinate situazioni e meglio che ammetta i propri errori e faccia un passo indietro. Non voglio criticare nè il Presidente nè il consiglio, che so essere cariche assunte da persone capaci, anche perché non sono in grado di giudicarle ma una cosa è certa, da qualche anno c’è qualcosa che non funziona, cosa molto grave, ma e ancora più grave che chi di competenza fa finta di risolvere i problemi o resta con la testa sotto la terra come gli struzzi.

  1. Secondo te, la città di Trapani, dalle istituzioni al cittadino, partecipa attivamente alla processione o la maggior parte di essi ne è soltanto spettatrice ?

Da parte della cittadinanza noto molto attaccamento verso i Misteri, ma purtroppo, e questo è nella natura di noi trapanesi non apprezziamo al massimo le nostre ricchezze. Per un trapanese i Misteri esistono, è legato religiosamente a ciò che rappresentano, una volta all’anno li vede e ne è orgoglioso, ma magari appena ne parla racconta che sono 18 o 21 e  non sa cosa sia una “scinnuta”!Le Istituzioni dovrebbero diffondete maggiormente la cultura dei Misteri nella popolazione e cercare di dare sempre il massimo nei campi economico e logistico.

  1. Andrea, che cosa deve cambiare nell’ambiente dei  Misteri per migliorare la processione?

Caro Beppino, per migliorare l’attuale Processione dei Misteri ci si deve rendere conto che una volta la processione era apprezzata a livello locale e quindi se un ceto stava mezz’ora davanti il portone della chiesa ad “annacarsi” prima di entrare c’erano quelle poche migliaia di persone appartenenti al ceto che apprezzavano e quindi la processione andava bene per quell’anno; adesso non è più così, la processione dei Misteri viene vista e apprezzata da trapanesi e da  persone provenienti da tutto il mondo e di cultura diversa dalla nostra  alle quali non importa se il primo o l’ultimo gruppo si "annaca" di più o di meno. Gli importa di vedere la Processione dei Misteri di Trapani composta da tutti e venti i gruppi che percorrono le vie cittadine con quella serenità e quell’armonia che solo noi sappiano dargli, e per fare questo dobbiamo capire che si deve  mirare tutti allo stesso scopo, la buona riuscita della Processione dei Misteri di Trapani.

 

- Grazie Andrea e ricordando che , pur nella sua giovane età, sei stato tra i primi a conoscere il sito, ti saluto con affetto e simpatia. 

- Grazie  a te Beppino, è stato davvero un piacere.

Beppino Tartaro - maggio 2005

 

 

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