Le
interviste di www.processionemisteritp.it
DIECI DOMANDE A...Andrea Grillo
Innanzitutto
grazie di avermi dato l’onore di essere intervistato da te, caro
Beppino.
Si,
finalmente anche il nostro gruppo è stato restaurato e devo dire con
tutta sincerità che è stato restaurato magistralmente. E ti posso dire
che la console più anziana che ha ben 84 anni e che fa parte della
categoria dei sarti da più di mezzo secolo, ha apprezzato tantissimo il
lavoro svolto, e per dirlo una persona di che segue da così tanto tempo
il gruppo credo proprio che sia stato restaurato molto bene. Io ho
conosciuto i misteri in “bianco e nero”se cosi si può dire ma ti
assicuro che vederli nei loro colori originali e tutta un'altra musica.
Purtroppo
devo dirti si, ed è una cosa abbastanza triste. Per un giovane è molto
difficile riuscire a far parte dei misteri. I gruppi sono pieni di
ragazzi e ragazze che ogni hanno si “ammazzano”come si dice dalle
nostre parti per poter contribuire alla buona riuscita della processione
ma noto che vengono sempre messi da parte non appena c’è qualcosa che
li possa in un certo senso gratificare. Molte
volte ho sentito critiche verso il
Caposonsole del mio gruppo.Perché ? pPrché rende partecipi i giovani
come me, senza far caso se si è il figlio del console tizio o il nipote
del console caio. Nel nostro gruppo ci sono molti giovani e ti assicuro
che è bellissimo stare lì con ragazzi che amano i Misteri e non con
dei vecchi testardi. Il non rendere partecipi i giovani è
profondamente errato soprattutto nei nostri tempi dove i giovani
sono il centro della società. Ogni anno gli spettatori della
processione sono persone dai quarant’anni in su, i giovani presenti
sono solo quelli che vogliono provare l’ebbrezza di una “annacata”
e quelli che come me hanno la fortuna di far parte di un gruppo, gli
altri sono ovunque e l’importante per loro è stare alla larga da
“questa noiosissima processione”
questo avviene perché nessuno li ha mai coinvolti e gli ha mai
fatto provare l’emozione di “fare i Misteri”.
Credo
che eliminare la via G.B. Fardella dall’itinerario della processione
sia errato e te lo dice uno che pensa che i Misteri sono fantastici da
vedere lungo le vie del centro magari verso le quattro di mattina. La
maggior parte della cittadinanza vede la processione lungo la via
Fardella, limitando il percorso al solo centro storico si rischia o di
congestionare il centro storico della città, che come ben sappiamo fa ad imbuto, o di non poter permettere la vista della
processione a molte persone. Il caos organizzativo degli ultimi tempi si
verifica non per colpa della via Fardella e neanche per la lunghezza del
percorso ma per la scarsa collaborazione che c’è in seno alla
processione. Le soluzioni sono tante, imporre un numero di battute
massimo lungo quest’ultima, far partire ogni singolo gruppo da piazza
Vittorio Emanuele dopo mezz’ora dal suo arrivo. Le soluzioni ci sono e
chi di competenza sa quali sono , certo se si vuole far finta di credere
che la colpa è della via Fardella che si faccia ma secondo me , e
quest’anno si è potuto vedere, diminuire la lunghezza del percorso
non cambia niente.
Questa
è una vera e propria VERGOGNA!
Nella
processione 2005 arrivati ai Salesiani, praticamente a trecento metri da
piazza Vittorio in direzione via Marsala, alle due, eravamo consoli,
portatori, processionanti e siminzara, allorché ci siamo guardati in
faccia e ci siamo detti “MA A CU CIU’ STAMO ANNACANNO?” Non era
meglio aspettare il resto della processione a piazza Vittorio, visto che
il primo gruppo era già di ritorno e aspettava da più di un’ora? Arrivati
a metà strada abbiamo sciolto la processione perché avendo molte
bambine che partecipano non ci è sembrato il caso di farle soffrire in
piedi e col freddo che ha fatto solo per vederle noi.
Secondo
me la causa è la stessa dei lunghi ritardi che si accumulano lungo la
processione, ogni ceto vuole mettersi in luce sempre più rispetto agli
altri creando inevitabili attriti tra i ceti e distruggendo l’armonia
della processione dei Misteri. E poi diciamolo francamente l’essere
umano è invidioso e l’invidia, anche se è difficile da ammettere, la
fa da padrona anche lungo le vie dei Misteri, facendo diventare le
persone delle bestie che non si rendono conto che si stanno dando la
zappa sui piedi. Vorrei che qualcuno capisse che l’annacata del
proprio gruppo, o lo stare trenta minuti davanti il portone della chiesa
prima di entrare, fa piacere solo a lui e a qualche altro zoticone, la
Processione dei Misteri è bella tutta, e per sfortuna di chi non lo ha
ancora capito, sono in tanti a crederlo e a volere venti gruppi e non
uno.
Il
volontariato penso che sia una cosa stupenda, anche se come al solito
quando si fa qualcosa di nuovo ci sono sempre le brutte voci, ma lo sappiamo,
alle persone piace “chiacchiariare”. Ho amici in entrambe le
associazioni, credo che ne esistano solo due, e devo dire che
all’interno, almeno da quello che vedo, c’è moltissima voglia di
fare e di fare bene. Colgo l’occasione per fare i complimenti ai
volontari del ceto dei BARBIERI e PARRUCCHIERI, ragazzi che sanno è che
hanno imparato cosa vuol
dire “Fare i Misteri”. La
Confraternita di San Michele o comunemente detti “gli
Incappucciati”devono tornare a far parte della processione del venerdì
santo. A chi dice che gli Incappucciati sono stati un errore storico e
quindi la non corretta loro presenza lungo la processione vorrei porre
questa domanda “ quanti errori commessi e molto più gravi di questo
non sono mai stati corretti ?”
Guarda,
non ho mai avuto contatti diretti con gli organi dell’Unione, quello
posso dirti e quello che vede un normale ragazzo che ama i Misteri.
Certo criticare è facile risolvere i problemi è molto difficile, ma
credo che chi si candida per assumere determinati compiti ne deve essere
all’altezza e se è una persona intelligente e vede che non riesce a
gestire determinate situazioni e meglio che ammetta i propri errori e
faccia un passo indietro. Non voglio criticare nè il Presidente nè il
consiglio, che so essere cariche assunte da persone capaci, anche perché
non sono in grado di giudicarle ma una cosa è certa, da qualche anno
c’è qualcosa che non funziona, cosa molto grave, ma e ancora più
grave che chi di competenza fa finta di risolvere i problemi o resta con
la testa sotto la terra come gli struzzi.
Da
parte della cittadinanza noto molto attaccamento verso i Misteri, ma
purtroppo, e questo è nella natura di noi trapanesi non apprezziamo al
massimo le nostre ricchezze. Per un trapanese i Misteri esistono, è
legato religiosamente a ciò che rappresentano, una volta all’anno li
vede e ne è orgoglioso, ma magari appena ne parla racconta che sono 18
o 21 e non sa cosa sia una
“scinnuta”!Le Istituzioni dovrebbero diffondete maggiormente la
cultura dei Misteri nella popolazione e cercare di dare sempre il
massimo nei campi economico e logistico.
- Grazie Andrea e ricordando che , pur nella sua giovane età, sei stato tra i primi a conoscere il sito, ti saluto con affetto e simpatia. -
Grazie a te Beppino, è stato davvero un piacere.
Beppino Tartaro - maggio 2005 |
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