Le interviste di  www.processionemisteritp.it

DIECI DOMANDE A...Andrea AGOSTA  


 

1.                               1.  Andrea Agosta, Capoconsole del gruppo “ La Negazione “, ceto barbieri-parrucchieri ed affini una delle figure più conosciute nell’ambiente dei Misteri.  Da tanto tempo sei nell’ambiente e quindi è ancor più doveroso chiederti le tue prime processioni, sensazioni, emozioni e  quali le principali differenze tra le processioni di oggi rispetto a quelle di qualche anno fa. 

La mia prima esperienza come console risale a circa trent’ anni fa. Insieme a Mario Galuppo, amico deceduto due anni fa, decisi di portare una novità importante a questo gruppo. 

Promisi alla mia categoria che versando la quota di cinquantamila lire ciascuno il gruppo avrebbe avuto di nuovo, dopo circa cinquant’anni, la banda musicale e la processione.

In effetti fu così.    La soddisfazione fu ancora più grande quando riuscimmo a sistemare gli argenti ormai trasandati. Ricordo che nessun orafo era disponibile a sistemarli perché malconci; ci rivolgemmo allora d un amico stagnataro, chiamato “ zu Ruggero “ . Fu anche grazie a lui che quell’anno finalmente, il mistero dei barbieri potè uscire a testa con tutti gli onori che merita : banda, processione e argenti.           

L’emozione fu ovviamente grandissima, tutti i barbieri e non solo, condivisero con noi gioia e lacrime di felicità. Dopo tale evento molti amici, tra cui Pio Bianco hanno dimostrato il loro affetto e la loro devozione verso il ceto facendo delle donazioni tra cui il manto nero della vara, un anello per Marianna ( la donna che riconosce Pietro n.d.r. ) un bracciale d’oro, uno di corallo, una colonna d’argento, ecc..

 

 2.         Il nostro gruppo ( approfitto dell’occasione per ringraziarti pubblicamente per avermi nominato, qualche anno fa, console onorario ) non è tra i ceti più ricchi. Ogni anno con enormi sacrifici di tutti i consoli e collaboratori in sede, si riesce sempre ad offrire una degna processione. L’aver esteso anche alle categorie affini la cura del gruppo ha portato dei vantaggi economici e perché, secondo te si riscontrano parecchie difficoltà nella raccolta delle offerte tra i nostri concittadini ? 

Mi rendo conto che sono tempi difficili per tutti e che non è semplice per nessuno fare delle grandi offerte; forse per questo, nonostante abbai deciso di allargare la cura del gruppo alle categorie affini, ogni anno che passa riscontriamo sempre più difficoltà. Dall’altra parte anche gli aiuti che provengono dagli Enti Pubblici non sono molti e spesso giungono in ritardo. Nonostante queste difficoltà non mi dò per vinto, convinto che la passione per la Processione dei Misteri sarà più forte di tutte le questioni economiche e che, con un po’ di buona volontà da parte di tutti, potremmo continuare questa magnifica tradizione.

 

  

3.                              3.   La maggior parte dei ceti riceve un grosso aiuto con i contributi offerti dalle Istituzioni locali. C’è chi teme che, tanto per fare un esempio, l’aver concesso da parte della Provincia Regionale di Trapani i locali dell’ex carcere in via San Francesco all’Unione Maestranze, se da un lato porterà il vantaggio economico di non dovcr più pagare l’affitto, dall’altro potrebbe spingere la stessa Amministrazione Provinciale ad elargire minori contributi che, qualora dovesse verificarsi tale ipotesi, penalizzerebbero enormemente i ceti meno ricchi. Qual è in proposito il tuo punto di vista ?

A livello teorico credo che hai ragione ma c’è anche da sottolineare che c’è un grave ritardo nell’erogazione dei contributi soprattutto provinciali e quindi veramente vengono penalizzati i ceti meno ricchi. Rispetto al punto di forza evidenziato nella domanda circa il vantaggio economico di non pagare l’affitto della sede trasferendosi nei locali dell’ex carcere di via San Francesco, mi vengono in mente una serie di proposte avallate dal presidente dell’Unione Maestranze nelle ultime riunioni circa il “ pagamento “ di una retta mensile comprensiva di pulizia, manutenzione e custode dei locali. 

 

4.                              4.   E’una domanda “ tosta “, dato l’attuale momento dell’Unione Maestranze. Hai libertà assoluta di esprimere il tuo parere sulla situazione e quali le possibili soluzioni ad una situazione che appare, ai più, di difficile risoluzione. 

Purtroppo questa domanda sollecita il mio rammarico e malcontento poichè sento e vivo una situazione di tensione e poca chiarezza all’interno dell’Unione Maestranze e degli obiettivi organizzativi.

  

5.                              5.   Una delle note più tristi nella processioni dei Misteri è dettata dal “ congelamento “ della Confraternita di San Michele Arcangelo che ha privato la processione stessa, della sua componente storica e figurativa più importante. Che idea ti sei fatto a riguardo e come si dovrebbe agire per favorirne il ritorno ? 

Personalmente avevo molta simpatia per la Confraternita di San Michele. Ti confesso che avevo presentato anche domanda di adesione ma a quanto pare sarebbe stata una volontà del vescovo quella di congelarla. Non sono informato sulle motivazioni e non ho potuto fare altro che accettare tale decisione.

  

6.                              6.   Il tuo salone era situato sul Corso Vittorio Emanuele ed era, in un certo senso il punto di ritrovo del ceto, prima che si aprisse la sede ubicata nei pressi di Piazza Jolanda. Dato il tuo legame con il centro storico, saresti favorevole ad una processione che si svolgesse interamente  o per la maggior parte nel centro storico cittadino? 

Sono d’accordissimo a livello di tradizione e cultura popolare. 

E’ fuor di dubbio che i maggiori fedeli sono proprio concentrati nel centro storico di Trapani dove l’atmosfera e il  sentire religioso mescolato al folklore sono vivi ed intensi durante la Settimana Santa ( martedì e mercoledì ).    

Devo anche ricordare che a livello urbanistico le strade strette renderebbero la processione – che nel corso del tempo – si è arricchita di bande musicali, ceri e quanto altro di difficile gestione anche per le forze dell’ordine.

  

7.                              7.   Negli ultimi anni i ritardi nella processione sono divenuti eccessivi ed il malcontento tra  i cittadini e gli stessi turisti  a tal proposito è enormemente cresciuto. C’è chi imputa tale situazione all’eccessivo numero di bande e processioni, chi alle troppe “ vutate “ e chi ad un clima interno all’Unione ormai deteriorato. Pur considerando che una processione così complessa abbia dei normali ritardi, a cosa imputi e quali potrebbero essere i rimedi per una processione che rispettasse i tempi e soprattutto la gente che assiste al suo divenire.

 Un margine di ritardo è previsto fin nella fase di concertazione dell’itinerario stradale. Gli eccessi potrebbero essere sicuramente contenuti se si facesse rispettare un tempo dedicato alle “ annacate “ uguali per tutti e se , come tu da trapanese puoi capirmi, le bande musicali dopo il distacco notturno iniziassero ad incamminarsi verso la processione nello stesso momento evitando lungaggini e malcontenti che purtroppo si registrano a causa dell’autorizzazione informale che alcuni ceti ottengono di iniziare a sfilare la propria processione prima del dovuto per rispondere all’esigenza di fedeli molto presenti in quella parte del centro storico.

  

8.                              8.   Spesso si dice che la processione è l’occasione per mettere in mostra le cosiddette “ panze parate “, coloro cioè che sfruttano la processione per mettersi in mostra. Ritieni questo un fenomeno tipicamente di costume e quindi inoffensivo o, se prolungato, può contribuire in negativo allo svolgimento della stessa processione ?  

Premetto che non stimo queste persone come le definisci tu “ panze parate “ ma stando da più di trent’anni nell’organizzazione e gestione della processione dei Misteri posso affermare con un poco margine di errore che oltre ad essere un fenomeno di costume inoffensivo possono rivelarsi persone che danno un’immagine negativa al ceto perché non rivelano passione, dedizione e senso di appartenenza verso il gruppo a cui si vantano di appartenere. 

 

9.                              9.   E’ inevitabile, anche se triste, chiederti qualcosa di colui che fu non solo un fraterno amico ma il tuo più intimo collaboratore : Mario Galuppo. Rivedendo le foto del 2003 quando usciste insieme per l’ultima volta dal Purgatorio e quel minuto di raccoglimento all’uscita del 2004, non può non venie un nodo alla gola a quanti conobbero u zu Mario. Che ricordi hai di Mario Galuppo e quanto manca oggi la sua figura nel ceto e nella processione ? 

1.                  La mia commozione e le mie lacrime possono trasmettere più di qualunque parola. Posso solo affermare : un amico ed un collaboratore speciale ed insostituibile.

  

10.                         10.   Lo scorso anno, per risparmiare sulle spese dei “ massari” il ceto si è avvalso della collaborazione dell’ “ Associazione Volontari per la Settimana Santa “. Tale collaborazione è prevista anche per l’edizione 2006 e se sei in grado potresti fornirci alcune anticipazioni sulle prossima processione della “ Negazione “ ? ( La domanda è stato posta prima dei recenti fatti intercorsi tra il ceto e l’Associazione Volontari  n.d.r. )

 Non ho anticipazioni da darti circa la collaborazione tra il gruppo “ La Negazione “ e l’ Associazione Volontari per la Settimana Santa perchè è sfumata sul nascere per incompatibilità nella suddivisione dei ruoli. 

 

-         Carissimo Andrea, nel ringraziarti per la cortesia e collaborazione, ti auguro di cuore ogni bene con l’augurio di rivederci presto a Trapani per i nostri Misteri.

                  -     Carissimo Beppino, ti abbraccio con affetto e ci vediamo presto per i nostri Misteri.

 

 

Foto Peppe Barraco e Nino Calamia

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