Le
interviste di www.processionemisteritp.it
DIECI DOMANDE A...Andrea AGOSTA
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1.
1.
Andrea Agosta,
Capoconsole del gruppo “ La Negazione “, ceto barbieri-parrucchieri
ed affini una delle figure più conosciute nell’ambiente dei Misteri.
Da tanto tempo sei nell’ambiente e quindi è ancor più
doveroso chiederti le tue prime processioni, sensazioni, emozioni e quali le principali differenze tra le processioni di oggi
rispetto a quelle di qualche anno fa.
Promisi alla mia categoria che versando la quota di cinquantamila lire ciascuno il gruppo avrebbe avuto di nuovo, dopo circa cinquant’anni, la banda musicale e la processione. In effetti fu così. La soddisfazione fu ancora più grande quando riuscimmo a sistemare gli argenti ormai trasandati. Ricordo che nessun orafo era disponibile a sistemarli perché malconci; ci rivolgemmo allora d un amico stagnataro, chiamato “ zu Ruggero “ . Fu anche grazie a lui che quell’anno finalmente, il mistero dei barbieri potè uscire a testa con tutti gli onori che merita : banda, processione e argenti. L’emozione fu ovviamente grandissima, tutti i barbieri e non solo, condivisero con noi gioia e lacrime di felicità. Dopo tale evento molti amici, tra cui Pio Bianco hanno dimostrato il loro affetto e la loro devozione verso il ceto facendo delle donazioni tra cui il manto nero della vara, un anello per Marianna ( la donna che riconosce Pietro n.d.r. ) un bracciale d’oro, uno di corallo, una colonna d’argento, ecc.. 2.
Il nostro gruppo (
approfitto dell’occasione per ringraziarti pubblicamente per avermi
nominato, qualche anno fa, console onorario ) non è tra i ceti più
ricchi. Ogni anno con enormi sacrifici di tutti i consoli e
collaboratori in sede, si riesce sempre ad offrire una degna
processione. L’aver esteso anche alle categorie affini la cura del
gruppo ha portato dei vantaggi economici e perché, secondo te si
riscontrano parecchie difficoltà nella raccolta delle offerte tra i
nostri concittadini ? Mi rendo conto che sono tempi difficili per tutti e che non è semplice per nessuno fare delle grandi offerte; forse per questo, nonostante abbai deciso di allargare la cura del gruppo alle categorie affini, ogni anno che passa riscontriamo sempre più difficoltà. Dall’altra parte anche gli aiuti che provengono dagli Enti Pubblici non sono molti e spesso giungono in ritardo. Nonostante queste difficoltà non mi dò per vinto, convinto che la passione per la Processione dei Misteri sarà più forte di tutte le questioni economiche e che, con un po’ di buona volontà da parte di tutti, potremmo continuare questa magnifica tradizione. 3.
3. La
maggior parte dei ceti riceve un grosso aiuto con i contributi offerti
dalle Istituzioni locali. C’è chi teme che, tanto per fare un
esempio, l’aver concesso da parte della Provincia Regionale di Trapani
i locali dell’ex carcere in via San Francesco all’Unione Maestranze,
se da un lato porterà il vantaggio economico di non dovcr più pagare
l’affitto, dall’altro potrebbe spingere la stessa Amministrazione
Provinciale ad elargire minori contributi che, qualora dovesse
verificarsi tale ipotesi, penalizzerebbero enormemente i ceti meno
ricchi. Qual è in proposito il tuo punto di vista ? A livello teorico credo che hai ragione ma
c’è anche da sottolineare che c’è un grave ritardo
nell’erogazione dei contributi soprattutto provinciali e quindi
veramente vengono penalizzati i ceti meno ricchi. Rispetto al punto di
forza evidenziato nella domanda circa il vantaggio economico di non
pagare l’affitto della sede trasferendosi nei locali dell’ex carcere
di via San Francesco, mi vengono in mente una serie di proposte avallate
dal presidente dell’Unione Maestranze nelle ultime riunioni circa il
“ pagamento “ di una retta mensile comprensiva di pulizia,
manutenzione e custode dei locali. 4.
4. E’una
domanda “ tosta “, dato l’attuale momento dell’Unione
Maestranze. Hai libertà assoluta di esprimere il tuo parere sulla
situazione e quali le possibili soluzioni ad una situazione che appare,
ai più, di difficile risoluzione. Purtroppo questa
domanda sollecita il mio rammarico e malcontento poichè sento e vivo
una situazione di tensione e poca chiarezza all’interno dell’Unione
Maestranze e degli obiettivi organizzativi. 5.
5. Una
delle note più tristi nella processioni dei Misteri è dettata dal “
congelamento “ della Confraternita di San Michele Arcangelo che ha
privato la processione stessa, della sua componente storica e figurativa
più importante. Che idea ti sei fatto a riguardo e come si dovrebbe
agire per favorirne il ritorno ? Personalmente avevo molta simpatia per la Confraternita di San Michele. Ti confesso che avevo presentato anche domanda di adesione ma a quanto pare sarebbe stata una volontà del vescovo quella di congelarla. Non sono informato sulle motivazioni e non ho potuto fare altro che accettare tale decisione. 6.
6. Il
tuo salone era situato sul Corso Vittorio Emanuele ed era, in un certo
senso il punto di ritrovo del ceto, prima che si aprisse la sede ubicata
nei pressi di Piazza Jolanda. Dato il tuo legame con il centro storico,
saresti favorevole ad una processione che si svolgesse interamente
o per la maggior parte nel centro storico cittadino?
E’ fuor di dubbio che i maggiori fedeli sono proprio concentrati nel centro storico di Trapani dove l’atmosfera e il sentire religioso mescolato al folklore sono vivi ed intensi durante la Settimana Santa ( martedì e mercoledì ). Devo anche ricordare che a livello urbanistico le strade strette renderebbero la processione – che nel corso del tempo – si è arricchita di bande musicali, ceri e quanto altro di difficile gestione anche per le forze dell’ordine. 7.
7. Negli
ultimi anni i ritardi nella processione sono divenuti eccessivi ed il
malcontento tra i cittadini
e gli stessi turisti a tal
proposito è enormemente cresciuto. C’è chi imputa tale situazione
all’eccessivo numero di bande e processioni, chi alle troppe “
vutate “ e chi ad un clima interno all’Unione ormai deteriorato. Pur
considerando che una processione così complessa abbia dei normali
ritardi, a cosa imputi e quali potrebbero essere i rimedi per una
processione che rispettasse i tempi e soprattutto la gente che assiste
al suo divenire. Un
margine di ritardo è previsto fin nella fase di concertazione
dell’itinerario stradale. Gli eccessi potrebbero essere sicuramente
contenuti se si facesse rispettare un tempo dedicato alle “ annacate
“ uguali per tutti e se , come tu da trapanese puoi capirmi, le bande
musicali dopo il distacco notturno iniziassero ad incamminarsi verso la
processione nello stesso momento evitando lungaggini e malcontenti che
purtroppo si registrano a causa dell’autorizzazione informale che
alcuni ceti ottengono di iniziare a sfilare la propria processione prima
del dovuto per rispondere all’esigenza di fedeli molto presenti in
quella parte del centro storico. 8.
8. Spesso
si dice che la processione è l’occasione per mettere in mostra le
cosiddette “ panze parate “, coloro cioè che sfruttano la
processione per mettersi in mostra. Ritieni questo un fenomeno
tipicamente di costume e quindi inoffensivo o, se prolungato, può
contribuire in negativo allo svolgimento della stessa processione ? Premetto che non
stimo queste persone come le definisci tu “ panze parate “ ma stando
da più di trent’anni nell’organizzazione e gestione della
processione dei Misteri posso affermare con un poco margine di errore
che oltre ad essere un fenomeno di costume inoffensivo possono rivelarsi
persone che danno un’immagine negativa al ceto perché non rivelano
passione, dedizione e senso di appartenenza verso il gruppo a cui si
vantano di appartenere. 9.
9. E’
inevitabile, anche se triste, chiederti qualcosa di colui che fu non
solo un fraterno amico ma il tuo più intimo collaboratore : Mario
Galuppo. Rivedendo le foto del 2003 quando usciste insieme per
l’ultima volta dal Purgatorio e quel minuto di raccoglimento
all’uscita del 2004, non può non venie un nodo alla gola a quanti
conobbero u zu Mario. Che ricordi hai di Mario Galuppo e quanto manca
oggi la sua figura nel ceto e nella processione ? 1. La mia commozione e le mie lacrime possono trasmettere più di qualunque parola. Posso solo affermare : un amico ed un collaboratore speciale ed insostituibile. 10.
10. Lo scorso
anno, per risparmiare sulle spese dei “ massari” il ceto si è
avvalso della collaborazione dell’ “ Associazione Volontari per la
Settimana Santa “. Tale collaborazione è prevista anche per
l’edizione 2006 e se sei in grado potresti fornirci alcune
anticipazioni sulle prossima processione della “ Negazione “ ? ( La
domanda è stato posta prima dei recenti fatti intercorsi tra il ceto e
l’Associazione Volontari n.d.r.
) Non
ho anticipazioni da darti circa la collaborazione tra il gruppo “ La
Negazione “ e l’ Associazione Volontari per la Settimana Santa perchè
è sfumata sul nascere per incompatibilità nella suddivisione dei
ruoli. - Carissimo Andrea, nel ringraziarti per la cortesia e collaborazione, ti auguro di cuore ogni bene con l’augurio di rivederci presto a Trapani per i nostri Misteri. - Carissimo Beppino, ti abbraccio con affetto e ci vediamo presto per i nostri Misteri.
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Foto Peppe Barraco e Nino Calamia
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