© COPYRIGHT BEPPINO TARTARO 2004

19 ° - L' URNA - GESU' NEL SEPOLCRO


Opera di autore ignoto

Ceto dei Pastai

  Il corpo di Gesù è deposto in un bianco lenzuolo, sormontato da un'urna in stile barocco, cui sovrasta un globo con una croce. 

 

Quando i gruppi erano ancora collocati nella chiesa.-oratorio di San Michele, l'urna di Gesù Morto , detto anche " U' Signuri nu monumentu ", veniva visitata dai fedeli tutti i venerdì dell'anno.

Anticamente era il clero stesso a portare sulle spalle il simulacro e successivamente tale compito venne svolto dalla Confraternita di S.Michele, infatti, con atto redatto dal notaio Xaverio Cognata, il 27 febbraio 1782, apprendiamo che il patriziato trapanese trasferiva il catafalco dell'Urna di Gesù Morto, unitamente alla statua dell’Addolorata ai governatori della Chiesa di San Michele. Quattro confrati, nel tradizionale sacco rosso e cappuccio bianco, conducevano a spalla la Sacra Urna e tutto il clero cittadino seguiva devotamente in processione.

Si presume che intorno alla seconda metà dell'ottocento,  a causa delle ingenti spese necessarie, la Confraternita dovette cedere alla categoria dei pastai il compito di organizzare la processione. L'atto notarile, tuttavia, non  ancora stato trovato.

Nei primi anni del '900 si sostituì l' Urna con una nuova composizione, in stile barocco e ricca di pregevoli intagliature lignee poste agli angoli dell'urna stessa. 

La statua del Cristo, da taluni attribuita alla scuola di Antonio Nolfo,  faceva parte di una " Pietà " custodita nella chiesa dell'Immacolatella. Da un attento esame si è infatti osservato che il braccio del Cristo è stato attaccato successivamente a testimonianza che in origine la sua posizione era ben diversa e lo stesso rimaner disteso del Cristo non appare perfettamente parallelo al piano a riprova che quella statua era adagiata sulle gambe di Maria  nella celebre raffigurazione della " Pietà ". 


CURIOSITA'

Dalla pubblicazione edita dall'Ente Provinciale Per il Turismo di Trapani, in occasione della Processione del 7 aprile 1950 - Testo di Nicola Lamia : 

"
...dinanzi al Sepolcro del Cristo, nessuno si perde in oziose disquisizioni d'arte; ogni capo si scopre, ogni ginocchio si piega, ogni cuore pulpita di infinita commozione. Passa la Vittima innocente della ferocia degli uomini, passa l' Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo; passa Gesù Morto, Colui che la Madre Divina segue a pochi passi col cuore trafitto e col volto soave disfatto di lagrime. Non resta che prostrarsi e devotamente pregare..."


APPROFONDIMENTI

IL SEPOLCRO DI GESU', così come era in uso al suo tempo, era scavato nella roccia. Le tombe erano infatti costituite  da una camera sulle cui pareti ( esclusa quella d'ingresso ) erano scavati dei loculi profondi di circa due metri. La chiusura del sepolcro, poteva essere fatta con mattoni, con una grande pietra ( come per la tomba di Gesù ), o con mattoni o con di mucchi di pietre. 

-----

IL SEPOLCRO NEI SECOLIAnche se dopo l’episodio della risurrezione di Gesù non si parla più del sepolcro, cosa spiegabilissima col fatto che l’attenzione degli evangelisti è orientata al Risorto, questi luoghi furono, sono e saranno sempre oggetto di venerazione e studio. Quando ancora vivevano i testimoni oculari della vita di Gesù, non  non c’era interesse alla venerazione di determinati luoghi. Il Sepolcro di Cristo era vuoto; il Signore era risorto e questo era tutto ciò che aveva valore.
Malgrado non vi fosse un luogo specifico da venerare era indubbio che quei luoghi rappresentavano una minaccia per l'impero romano, tanto che nel 135 l'imperatore Adriano, dopo aver domato una rivolta giudaica, non solo allontana da Gerusalemme gli ebrei ed i cristiani  ma decide di costruire nella zona che aveva visto le ultime ore di Gesù, un Campidoglio proprio per scacciare il culto del Nazareno.
Ma spianando quel territorio per la nuova costruzione, in realtà egli, involontariamente, preservò quei luoghi da ulteriori manipolazioni e così quando la madre dell’imperatore Costantino, Sant’Elena, nel 326 fa distruggere e rimuovere tutto quanto Adriano aveva edificato  non fa altro che restituire e riscoprire sia la collina del Calvario che il luogo della sepoltura di Gesù e vi fa costruire una Basilica che oggi, pur nelle successive distruzioni e costruzioni, rimane uno dei luoghi più amati e venerati da tutto il mondo cristiano. 

-------

PERCHE' GESU' FU SEPOLTO ? Una norma dell’Antico Testamento sancisce che se un uomo avrà commesso un delitto e sarà messo a morte appeso ad un albero, il suo cadavere non dovrà rimanere appeso tutta la notte ma seppellito  lo stesso giorno, perché l’appeso è una maledizione di Dio.
Ma non è solo l’osservanza di questa prescrizione a far decidere i seguaci di Gesù sul suo seppellimento. Occorre tener presente che quel venerdì era la vigilia del sabato, cioè la Parascève che ancora oggi è il giorno di riposo per gli ebrei e che non si poteva compiere alcun lavoro, compreso quello di staccare i cadaveri dalle croci. Per accelerare la morte dei condannati che i capi dei Giudei,  avevano chiesto a Pilato di far spezzare le gambe ai condannati e così avvenne per i due " ladroni " crocifissi accanto a Gesù . 
Giuseppe d'Arimatea con l'aiuto di alcuni suoi dipendenti e forse anche di Nicodemo provvidero a staccare Gesù dalla croce e avvolgerlo con bende e oli aromatici ( si suppone fossero la 'aloe e la mirra ) . Dopo tale unzione il corpo venne trasportato in una roccia che, in considerazione dell'osservanza del riposo dello Shabat, iniziato già nel pomeriggio, non poteva trovarsi troppo lontano dal Golgota.
Alle operazioni di sepoltura, secondo quanto riferisce il vangelo di Marco, parteciparono Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses. Mancano gli apostoli e tale assenza era dovuta al fato che, per evitare di essere perseguitati come seguaci di Gesù, vivessero tutti insieme segregati  nella casa del quartiere di Sion. Forse la stessa , ove hanno mangiato per l’ultima volta insieme col Maestro.

 

 

 

Gesù nel Sepolcro

 Gesù nel Sepolcro

Gesù nel Sepolcro

Gesù nel Sepolcro

Gesù nel Sepolcro

Gesù nel Sepolcro

Gesù nel Sepolcro

EDizoni F P Mannone



VANGELO
 Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

(Gv 19,40-42)





I Gruppi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


©
  Testo e foto di Beppino Tartaro
Top