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COPYRIGHT BEPPINO TARTARO 2004
Gruppo
5 - LA CADUTA AL CEDRON -
Si presume opera
di Francesco Nolfo
Ceto dei Naviganti
Gesù
arrestato sta per essere condotto al Sinedrio e mentre
attraversa il torrente Cedron scivola e cade. Due soldati,
agli ordini di un tribuno romano, cercano di sollevarlo,
mentre Gesù in un momento di consapevole rassegnazione, volge
soavemente lo sguardo al cielo.
Non è
certa la data di assegnazione del gruppo, malgrado secondo
alcuni testi ci si rifà ad una presunta concessione databile 6
aprile 1621 a favore dei naviganti mercantili, ovverosia alla Marina grande,
i
cui capitoli erano stati stilati il 16 aprile 1613 presso il
notaio Giuseppe Testagrossa.
Sembra quindi che
la
categoria, approvati i capitoli, commissionasse la ricostruzione del gruppo
e anni dopo, forse allo scultore Francesco Nolfo.
L'artista
seppe creare in questa raffigurazione un'opera dall'evidente
gusto barocco, una vera e propria opera d'arte.
Il
torrente Cedron o dei Cedri è citato soltanto nel vangelo di
Giovanni, mentre la caduta di Gesù è tratta dai vangeli
Apocrifi e da un racconto di Santa Brigida.
La rappresentazione del Cedron non
è usuale nelle processioni della Settimana Santa e soltanto
a Trapani e
Màlaga ( Spagna ) troviamo gruppi scultorei raffiguranti
tale episodio.
Nella
composizione spiccano la bellezza e la serenità del volto del
Cristo, ritenuto tra i più belli ed espressivi
dell'intera processione.
La serenità di Gesù contrasta con la ferocia dei due
farisei e del barbuto tribuno, dalla divisa spagnoleggiante.
Il gruppo,
ricco di preziosi ornamenti argentei sembra sia ancora quello
originale e persino la " vara " non ha mai
subito modifiche.
Negli anni passati si procedette soltanto
alla modifica della dislocazione delle aste, tale da
consentire una visione frontale del gruppo; prima esso
era visibile solo da un lato, come accade ancora oggi con i
gruppi : " Gesù nell' Orto del Getsemani
e " L'Ascesa al Calvario ".
Nel 1914
la Società di Mutuo Soccorso fra gli Onesti Marinai venne
riconosciuta come Ente Giuridico e nel 1925 si dotò di uno
Statuto e di un Regolamento che il 15 gennaio 2003 vennero
aggiornati.
Il
gruppo è stato restaurato nel 2009 da Gaetano Edoardo
Alagna.
CURIOSITA'
Di
gruppi processionanti il Venerdì Santo ne esistono solo due
al mondo che trattano del Cedron; questo della Processione
dei Misteri di Trapani e quello della " Semana Santa "
diMalaga in Spagna, il cui " paso " in processione è curato
dalla
Real, Muy Ilustre, Venerable y Antigua Hermandad y
Cofradía de Nazarenos de Nuestro Padre Jesús de La Puente
del Cedrón y María Santísima de La Paloma.
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La
processione del ceto dei Naviganti non si avvale di immaginari costumi o
estemporanee creazioni. A
sfilare il Venerdì Santo, sono due file di giovani,
generalmente studenti dell'Istituto Nautico di Trapani, che
indossano la divisa della marina mercantile e sorreggono con una mano una
candela e con l'altra una lunga cima.
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Dal libro del Canonico P.Fortunato Mondello " La
Processione del Venerdì Santo in Trapani "
nell'edizione curata da Giovanni Cammareri.
"Perfino gl' inesperti dell'arte, guidati dal senno
pratico osservano che queste figure si muovono, parlano e si
impongono. Il Cristo, caduto lungo il torrente, nella
flessuosità del suo corpo e nella divinità, trasparente del
suo volto, rapisce la intelligenza, ed opera nel cuore quella
morale trasformazione, chiamata dagli estetici,: la
potenzialità dell'arte.
Nulla avvi di più naturale dello sforzo del manigoldo ebreo,
che impegna le robuste sue braccia a sollevare il Nazareno
dall'abbattimento, disparato contrasto tra la ferocia e
munsuetudine.
L'austera serietà del centurione raggiunge in questo gruppo,
la meta di una scuola, cui molto da invidiare i moderni
scultori, e da imparare i volenterosi, per la positura del
corpo, la franchezza del gesto, l'aria del comando e lo
spirito della conquista, sfavillante dell'occhio indagatore.
Nel tutto e nelle sue parti questo Misterio, è un'opera
finita d'arte, che, in ogni anno, richiama l'attenzione, mista
allo stupore; principalmente de'forestieri, i quali vi si
fermano, imitando gli stranieri, che, venuti in Trapani,
corrono verso la chiesa di san Michele, per osservare i Gruppi
della Passione, e prenderne nota ne' loro taccuini delle
bellezze artistiche."
APPROFONDIMENTI
CEDRON
è un torrente che separa la collina su cui
sorge Gerusalemme dal Monte degli Ulivi e, dopo essersi
congiunto con l' Hinnom, percorre il deserto di Giuda e sfocia
nel Mar Morto. Poiché è un torrente stagionale, nella Bibbia
si parla anche della valle del Cedron. Rispetto alle colline,
il Cedron è abbastanza profondo, nell'antichità il suo
livello era ancora più basso.Il Cedron segnava anche il confine orientale
della città di Gerusalemme.
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