© COPYRIGHT BEPPINO TARTARO 2004

20 ° - MARIA SS.ADDOLORATA


 

Opera di Giuseppe Milanti 

Camerieri,Cuochi,Cocchieri, Autisti, Baristi, Pasticceri,
Albergatori, Ristoratori ed affini


(
in passato affidato anche ai Cocchieri, Staffieri, Tassisti )

  La statua di Maria SS. Addolorata, avvolta in un manto nero conclude la Processione dei Misteri.


 

E dopo il corpo di Gesù Morto deposto nell' Urna, dalla chiesa del Purgatorio ecco uscire un  lungo corteo di donne, in abito nero e con un cero in mano.
Alcune sono scalze e devotamente lo saranno per tutta la durata della processione. Non percepiscono alcun compenso e lo fanno solo per adempiere ad un voto " A' Maronna Addulurata ".

Ognuna di esse porta un cero acceso, alto quanto l' altezza della donna che lo condurrà per tutta la durata della processione e talune di esse non abbandoneranno mai il corteo, neanche nelle ore notturne o dinanzi al vento pungente che spesso soffia su Trapani.
E' un corteo muto, commovente, spezzato solo dalla preghiera dell' " Ave Maria " .

La statua di Maria,  avvolta in un manto nero è sormontata da un prezioso baldacchino e condotta sulle spalle dai massari che indossano i colori della Confraternita di San Michele Arcangelo . La sua espressione è silenziosa e sofferta; con la mano destra esprime l'angoscia ed il dolore, mentre la sinistra stringe un cuore d'argento trafitto dal pugnale del dolore per la tragica fine del Figlio.

Anticamente l' Addolorata era portata a spalla dai nobili della città che, per l'occasione, indossavano il sacco rosso e la visiera bianca della Confraternita di San Michele.   Con atto redatto dal notaio Xaverio Cognata, il 27 febbraio 1782, apprendiamo che il patriziato trapanese trasferiva il catafalco dell'Urna di Gesù Morto, unitamente alla statua dell’Addolorata ai governatori della Chiesa di San Michele E in ricordo di allora che i" massari " dell'Addolorata indossano ancora oggi i colori bianco-rossi del sodalizio.  
La statua era collocata su una" vara "  più alta rispetto a quelle dei restanti gruppi, quasi a  volerne esprimere la differenza con i restanti " Misteri ". Purtroppo da quando nel 1970 si è optato per una base lignea più grande ma più bassa e un po' di quella soave maestosità è andata perduta e le variate dimensioni hanno limitato l'uso del baldacchino.

In conseguenza dell'abbandono da parte dei confrati di S.Michele della processione del Sepolcro di Gesù, anche i patrizi cittadini decisero di non occuparsi più della processione dell'Addolorata, limitandosi a seguirla insieme alla Confraternita stessa con il suo Governatore, al Senato cittadino, alla Magistratura, all'Intendenza ed al Presidio Militare con la sua banda.   

Verso la metà dell' 800 si affidò la cura dell' Addolorata ai dipendenti delle classi nobili, cocchieri, staffieri e cuochi; successivamente, scomparsi gli staffieri ed i cocchieri, si estese la cura della processione di Maria ad altre categorie, rispettando il criterio della similitudine con le precedenti maestranze.  

La statua, attribuita a Giuseppe Milanti, è un'opera pregevole nell'espressività del volto di Maria e nel drappeggio delle vesti, le quali non si mostrano mai in processione, dato che il prezioso mantello nero l' avvolge ( clicca sulla foto ).

Quando il Sabato mattina, l' Addolorata rientra in chiesa, concludendo definitivamente la sacra rappresentazione, petali di fiori vengono gettai dall'alto della chiesa del Purgatorio. La Processione dei Misteri è terminata.
 


CURIOSITA'

 

CARTOLINE MARIA SS. ADDOLORATA

---------

Da " La Settimana Santa nel trapanese - passato e presente " di Giovanni Cammareri :
"L'intervento di mons. Ciccolo Rinaldi vescovo di Trapani dal 1853 al 1874 ( data della sua morte )di cui si ricorderanno altre iniziative nei confronti di processioni nel corso della Settimana Santa, fece aggregare, poi definitivamente sostituiti, ai frati di diversi ordini i quali precedevano il simulacro, le ragazze dell'orfanotrofio.
 Lo res tesse, durante l'anno preparavano i vestiti da indossare nel tanto atteso Venerdì Santo; un'occasione per uscire, vedere la vita oltre l'orfanotrofio, un Venerdì Santo che arrivava puntualmente quasi per spezzare un monotono ritmo di vita e che poteva perfino regalare, magari un fidanzato.
 Vestivano elegantemente in nero, sul capo un velo bianco guarnito di trina, tenuto fermo da un serto di giunchi ( curuna di spini ), guanti bianchi e il cero. La loro apparizione, iniziata verso la seconda metà del 1700 non durò molto. Se, con una certa attesa le ragazze aspettavano quel momento, neanche i ragazzi si lasciavano sfuggire l'occasione di potersi esibire in verbali apprezzamenti, cos' le giovani, ovviamente accompagnate ai preti, furono sostituire dagli alunni del seminario ".

-----

Da " I Misteri nella sacra rappresentazione del Venerdì Santo a Trapani "  di Giovanni Cammareri :
" Il baldacchino venne ricamato a Milano su iniziativa delle signore Eugenia De Santis, Brigida Turretta e Paolina Santini, la cui devozione, le indusse sul finire dell'ottocento, alla raccolta delle somme necessarie per l'esecuzione del lavoro ".



APPROFONDIMENTI

MARIA Miriam, è un nome comune in Oriente. 
Maria  vive come ragazza del tempo in Oriente. Ma un giorno a Nazaret , Dio le svela:che diventerà la madre di Dio. Essa, allora, aderisce con prontezza al valore di  Dio dicendogli " Eccomi ". 

E diventa mamma di Gesù per un intervento miracoloso di Dio.

Maria  di Nazaret  non è una sognatrice: è una ragazza  concreta.

Saputo che  sua cugina Elisabetta,  non più giovane, attende un bambino, lascia il suo villaggio e attraversa tutta la regione montuosa e si reca alla lontana casa della parente.
Maria si ferma tre mesi ad aiutare Elisabetta, poi ritorna a Nazaret, dove attende con amore  la nascita del suo bambino.

Maria è citata nei Vangeli a  proposito  della nascita   e  dell’infanzia  di  Gesù.

In  un  brano  di  Luca si  racconta  che  un  giorno  la  madre  e i fratelli  ( si  intendono i  cugini) di  Gesù   andarono  a  trovarlo,  ma non poterono  avvicinarlo    perché  era  circondato  dalla  folla.

Questo  episodio  fa  supporre  che  in  altre  occasioni  Maria  sia stata  vicina a   Gesù   o  che  fosse  comunque  informata  di  quanto  faceva  suo  Figlio .

Due momenti  importanti  sono  annotati  nei Vangeli :
 - la presenza  di Maria  alle nozze di Cana, dove Gesù, proprio su  intercessione  della madre, compì  il  suo  primo miracolo (Giovanni 2, 1- 12);

 - la presenza  di  Maria  ai  piedi  della  croce (Giovanni 19, 25 – 27) .

----- 

LA CASA DI MARIA .Secondo la tradizione, Gesù prima di morire chiese a San Giovanni di prendere cura di sua madre. Nel 431, durante il Terzo Concilio tenutosi ad Efeso( nell'odierna Turchia ) fu dichiarato che Maria venne ad Efeso con San Giovanni l'Evangelista tra il 27 ed il 48 dove passò gli ultimi anni della sua vita in una modesta casa di pietra.
Nel 1852, una signora tedesca Anne Caterine Emmerich che viveva inferma e non aveva mai visitato la zona ebbe una rivelazione nella quale descrisse perfettamente l ' ubicazione della casa Vergine. Vennero subito avviate le ricerche e nel 1891 sul Monte Aladag a 8 km. dal centro dell'antica Efeso, i Padri lzaristi di Izmir ( Smirne ) trovarono le rovine di una cappella bizantina che era stata fondata su dei fondamenti che risalivano al I° sec.d.C. e dove i cristiani ortodossi vi si rifugiavano ogni anno, il giorno dell'Assunta.

Dopo la scoperta, la casa venne dichiarata dall'arcivescovo di Izmir, luogo di pellegrinaggio e qui giunsero a pregare Maria, Paolo VI e Giovanni Paolo II.

La casa della Beata Vergine si trova a Meryemana ( in turco Meryem = Maria, ana = madre ),  è venerata da cristiani e musulmani ( nell'Islam è profonda e sentita la venerazione verso Maria ) e da pellegrini di entrambe le fedi la visitano, soprattutto il 15 agosto di ogni anno.

-----------------------------------------

La specifica sezione del sito dedicata a Maria SS. Addolorata

-----------------------------------------


 

Maria SS.Addolorata

Addolorata

Addolorata

Addolorata

Addolorata

Addolorata

Addolorata

Foto Lazzaria

VANGELO
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

(Lc 2,33-35)



I Gruppi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





 


©
Testo e foto di Beppino Tartaro
Top