DEDICATO AL VESCOVO DI TRAPANESI E AI TRAPANESI ...

 


   

 

 

 

Tempo d’estate, tempo abbastanza distante dalla processione dei Misteri, tempo per prepararsi con calma alla prossima edizione e, perché no, tempo per ricordare qualcosa che è stato sottratto alla processione, alla storia, alla passione dei trapanesi : gli incappucciati e la Confraternita di San Michele Arcangelo che , ormai son passati dieci anni, il vescovo Miccichè non ha più voluto in processione, il tutto nel colpevole silenzio di coloro che fanno parte della processione ( soprattutto l’Unione Maestranze ) ai trapanesi stessi che passivamente , in silenzio, hanno accettato lo scempio della loro secolare e nobile storia.

 

Si è parlato e scritto tanto ( in realtà lo abbiamo fatto in pochi ) sul perché di questa decisone del primate della chiesa trapanese. A sentire le voci in giro nessuno l’ha mai condivisa ma  poi quanti sono stati coloro che hanno avuto il coraggio di esprimere pubblicamente il proprio dissenso da Mons.Miccichè.? Pochi, pochissimi e qualcuno che l’ha fatto pubblicamente o è passato a miglior vita, come il compianto Gino Lipari o, se  ha scritto nel suo sito e si è fatto promotore di due petizioni per la raccolta di firme, regolarmente consegnate ala Diocesi, si è visto recapitare una bella denuncia, ufficialmente…per altri motivi !

 

Ormai è questione di anni e presto nessuno si ricorderà della Confraternita e degli incappucciati. I giovani che oggi hanno sui vent’anni ricordano appena quei sacchi rossi  e quei cappucci bianchi che aprivano il corteo, mentre chi è ancor più giovane ha visto solo la processione di oggi e questa, purtroppo, ricorderanno !

 

Un altro mistero rimarrà quello del perché nessuno ha mai proposto, tra i tanti cattolici praticanti trapanesi , di ricostituire la confraternita , sono corse voci che qualcuno l’avrebbe prospettato al vescovo ma, come detto, si tratta di voci  e le voci vanno e vengono come le nuvole ( diceva De Andrè ).

 

Fatto sta che oggi siamo orfani della nostra storia  e della nostra tradizione e non ci rimane che guardare con nostalgia  e personalmente con rabbia alla sorella terra di Spagna dove le confraternite non generano sospetti di mafia  e massoneria  e dove addirittura in alcune città si collocano statue di incappucciati !

 

La foto pubblicata in questa pagina è stata scattata è a Ceuta , la città spagnola in terra d’Africa circondata dal Marocco.  Raffigura un penitente o nazareno, cioè un incappucciato che tiene per mano un bimbo. Il giovane conduce il "botijo" il contenitore d’acqua che serve per rinfrescare i portatori posti sotto il trono ( gruppo ). La statua è addirittura posta davanti l'ingresso della chiesa di San Francesco !.

 

Non servono altri commenti perché quest’immagine è abbastanza esplicativa di come in altre terre cattoliche si intenda la fede, la tradizione e la storia di un popolo.

 

Mi sembra pertanto doveroso dedicare quest’immagine  S.E. Mons.Francesco Miccichè, vescovo della Diocesi di Trapani dal 1998  ed a tutti i trapanesi che ne hanno condiviso la scelta .!

 

Beppino Tartaro, 1° settembre 2010

 

Mons.Francesco Miccichè in occasione della processione di Maria SS. di Trapani 2010  tra un rappresentante della Prefettura e il sindaco di Trapani,  avv. Girolamo Fazio

 

 

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