ORIGINI  E  COMPITI  DELLE  CONFRATERNITE

 

Rintracciare le esatte origini storiche è alquanto difficile e porta a risultati comunque non definitivi.
Certamente l'origine può essere fatta risalire alle prime comunità cristiane, per cui possiamo senza dubbio affermare che la storia delle Confraternite laicali è intimamente connessa alla storia della Chiesa stessa.

L'associazionismo laicale fu una esigenza che i cristiani sentirono fin da subito, per realizzare la fratellanza e l'amore di Cristo secondo il principio evangelico "se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome io sono in mezzo a loro" (Mt.XVIII,20).

Facciamo un piccolo passo indietro nel 1260,quando l'eremìta Ranieri Fasani da San Sepolcro, diede inizio al movimento dei disciplinati (o disciplinanti). 
Questi penitenti itineranti predicavano  la mortificazione del corpo mediante l' autoflagellazione e si battevano con
 una "disciplina" e cioè con un mazzo di cordicelle (generalmente cinque, in ricordo delle piaghe di Cristo) munite di nodi o
di palline di legno( vedi immagine raffigurante i flagellanti in un'incisione tedesca del XV secolo )A tale scopo, il saio
o sacco indossato dai penitenti, era munito, sulle spalle o sul dorso, di apposita apertura o finestrella.

Quando il movimento itinerante si esaurì, sorsero numerose compagnie o confraternite di disciplinati, che contribuirono non poco alla pacificazione degli animi ed al rinnovamento della vita cristiana. Le confraternite (o compagnie) erano associazioni laiche, canonicamente erette, con propri statuti.  Loro massima aspirazione era l'aggregazione a qualche arciconfraternita di Roma, perché i loro membri potessero lucrare le numerose indulgenze concesse da vari pontefici. Raramente ottenevano, con il titolo di arciconfraternita, il diritto di aggregare, a loro volta, altre confraternite.

I membri delle confraternita, alle pratiche religiose nei loro oratori, accompagnate spesso dall'uso della "disciplina" come pratica devozionale,  alternavano opere di carità come l’assistenza ai confrati malati,  pregando per quelli defunti; visitando i carcerati, i condannati a morte e riuscivano anche a costruire ospedali per i poveri e ricoveri per i pellegrini diretti in Terra Santa o a Roma alla Tomba di San Pietro.  
 

Alle varie attività le confraternita facevano fronte con le quote dei loro membri, con offerte di privati, con lasciti loro pervenuti, con il reddito di beni immobili di proprietà. Per facilitare, poi, il matrimonio di fanciulle povere, elargivano somme di denaro, dette "doti", attingendo al reddito di particolari lasciti a tale fine.  

Le Confraternite come le conosciamo oggi, e dalle quali discendiamo direttamente e senza interruzione, sorsero nel XII secolo quali associazioni di fedeli erette per l’esercizio di opere di carità e per incrementare il culti pubblico.
A differenza delle congregazioni religiose i membri delle Confraternite, allora come oggi, non emettono voti né vivono in comunità. La stabilità, elemento molto importante in una associazione, in quanto solo così possono essere raggiunti gli scopi più alti, viene assicurata da un formale decreto emesso dalla autorità ecclesiastica e dalla obbligatoria adozione di uno  statuto che, fissa lo scopo della Confraternita e regola i rapporti sociali interni
.

Dal XII secolo in poi, le Confraternite si diffusero rapidamente in Francia, Germania, Italia, Spagna. La presenza penetrante delle Confraternite in tutti gli strati sociali, la fiducia che incutevano nei fedeli, l'esempio di povertà e di rettitudine, contribuirono a salvare la Chiesa negli anni della divulgazione della eresia.
I laici associati permisero alla Chiesa di essere presente in tutti gli ambienti, costituendo un vero e proprio tessuto connettivo di fronte al quale l'eresia non aveva la possibilità di attecchire.
 
Nel corso dei secoli, gli scopi delle Confraternite si mantennero sempre presenti, su due binari.
Da un lato la missionarietà e dall'altro l' esercizio della carità : accogliere i pellegrini, assistere i carcerati, seppellire i morti, costruire ospedali.

In questa sede non è possibile analizzare i rapporti delle Confraternite con la società e con la Chiesa e la loro evoluzione storica. Va però sottolineato che con singolare capacità "autorigeneratrice", di volta in volta, le Confraternite seppero adattarsi alle mutate condizioni dei tempi.

 

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