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Die Octavo Augusti decima terzae indit.
Millesimo Septingentesimo Sexagesimo Quinto
I
consoli dell’arte dei ferrari et aliorum Artis ipsi Arti
ferrariorum, che conducevano il Misterium sic dictum della
Presa proprium Artis, distrutto e fracassato nella solita,
celebre e dolorosa processione dei Misteri della Passione di
nostro Signore Cristo, nel venerdì santo, previo il consenso
di Giuseppe Tolomei, governatore della venerabile società del
santissimo sangue di Cristo, decisero di rimodellarlo e di
riporlo nella chiesa di San Michele. Pertanto, Giuseppe Greco
minore, Giacomo Anastasi e Giovanni Tramuta si obbligarono
alla
detta Compagnia su tutto quello che resterà del Misterio vecchio,
cioè che avessero rinovato e l’avessero fatto di nuovo, cioè
se di
Teste,
bracci o altro, basta che non restasse cosa di tal mistero vecchio,
o cosa in potere di loro o altra persona, ma che tale cosa
remasta debba consegnarsi in detta Compagnia.
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