IL CASCIARIZZO DEL COLLEGIO

Ricerca storica di Antonio Buscaino pubblicata su " Panorama Trapanese " n.3 - 24/12/2005


 

In questi giorni, nel corso di una breve cerimonia svoltasi nella nostra bella chiesa dei Gesuiti, è stato annunciato il restauro, con i soldi della “Fondazione Banca Sicula-Intesa”, del famoso casciarizzo (armadio) della sacrestia della chiesa del Collegio. Armadio che da tempo giace impolverato, in uno stato di totale abbandono e destinato alla rovina. La notizia del restauro è certamente gradita ai trapanesi che amano ancora la nostra bella città falcata.

I nostri storici, ai quali va il nostro ringraziamento per le molte notizie che ci hanno lasciato sul passato della nostra città, ci hanno detto che il famoso casciarizzo lo dobbiamo all’arte del nostro concittadino Pietro Orlando, senza darci tuttavia un supporto documentale.

Personalmente ho avuto sempre qualche dubbio nell’accettare quanto è stato scritto, anche e soprattutto per il fatto che Pietro Orlando (nato nel 1651 e morto nel 1699), non può aver realizzato, perché non era ancora nato, il famoso casciarizzo che fu costruito negli anni 1645-1648.

Chi ha consultato e raccolto antiche carte, ha rintracciato negli atti notarili del nostro Archivio di Stato, due documenti nei quali si legge che i mastri Isidoro Palazzolo, chiavitteri, Matteo Ciascunaro e Pietro de Vincenzi, palermitani, ricevono da padre Ignazio Rossini, procuratore del Collegio, once 42, tarì 24 e grana 15, per 64 frontizzi grandi, 88 frontizzi piccoli, 39 firmaturi grandi con 4 chiavi, 24 firmaturi piccoli, 40 succhiarelli, 67 manigli e 10 occhi postizzi, per servitio dello casciarizzo di noce della Sacrestia del Collegio di Trapani; e che mastro Francesco Rizzo, anch’egli palermitano, riceve once 10 e tarì 5, ad computatum di once 121 e tarì 15, computate altre once 111 e tarì 10 avuti in precedenza, per avere travagliato al casciarizzo in Sacrestia dicti Collegi insimul cum eius filio Antonino.

Incoraggiato da quanto appreso da questi due documenti, ho deciso di intraprendere la consultazione dei Libri Mastri del Collegio, nei quali tra l’altro si legge che i lavori in muratura furono realizzati da mastro Vincenzo Perniciaro ed ebbero inizio il 13.1.1645 e che per il famoso casciarizzo di noce, oltre ai già detti mastri, lavorarono Onofrio Ruggeri, scultore, mastro Francesco Rizzo col figlio Antonino, mastro Vincenzo Calascibetta, palermitani, mastro Giuseppe Sansone col figlio Gaspare, mastro Giorgio Maltese e mastro d’ascia Giuseppe Russo, trapanesi, e che, compreso il materiale, furono spese in totale once 619, tarì 15 e grana 11, somma alla quale vanno aggiunte once 11, tarì 8 e grana 11 per le colonnette ed i balaustri.

 

                                   Totò Buscaino