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Si tratta,
prevalentemente, di opere realizzate in argento, anche se non mancano
decorazioni in oro e in corallo. Furono
commissionati sin dai primordi della processione, quando venne affidato
alle Maestranze la cura dei gruppi per la rappresentazione del Venerdì
Santo. Ad eseguire i preziosi oggetti vennero chiamati i più noti maestri
argentieri trapanesi : Michele Tamborello, Ottavio Martinez, Giuseppe
Piazza o Giovanni Porrata, Vito o Vincenzo Parisi, Giacomo o Giovanni
Caltagirone, Giacomo o Giuseppe Costadura e tanti altri. Per conoscere
dettagliatamente gli argenti della processione dei Misteri, l'opera più
completa è "
Argenti
in processione " di Anna Maria Precopi Lombardo e Lina Novara
- Murex Edizioni Gli argenti ed i
preziosi, nei restanti giorni dell'anno vengono custoditi a cura del capo-console
di ogni singolo gruppo e soltanto qualche giorno prima lucidati, seguendo
un rituale seguito con affetto dai componenti del ceto. E' generalmente
uno dei consoli a " vestire " il gruppo. La "
vestizione " segna infatti uno dei momenti clou della preparazione
dei gruppi e precede o si svolge quasi in contemporanea con un altro
momento significativo, quello dell'addobbo floreale. Di notevole valore
storico e artistico sono gli "
abitini ". Si
tratta di una riproduzione in argento del gruppo che i componenti la
maestranza indossano legandola al collo con una cordicella; malgrado
l'antica processione delle maestranze in abito nero sia stata sostituita
da figuranti in costume, pochi gruppi conservano ancora questa
antica e suggestiva tradizione In occasione della
processione, oltre agli ornamenti veri e propri, su alcuni gruppi notiamo
delle medaglie. Si tratta delle premiazioni (fortunatamente
soppresse) che intorno agli anni '60-'70 premiarono l'aspetto processionale e l'addobbo dei gruppi.
Negli ultimi anni, alcune categorie hanno posto dei pacchiani cuori d'argento sulle statue di Cristo. Se è indubbia la fede che accompagna l'intenzione, sarebbe tuttavia il caso che si limitassero queste manifestazioni. Il turista o il fedele che si reca a Trapani in occasione della processione, spera soprattutto di poter ammirare una manifestazione di fede e tradizione, un autentico tuffo nel passato cittadino e che la bellezza dei gruppi è soprattutto offerta dalla loro suggestiva semplicità.
La foto di M.Fundarò relativa al gruppo " La Deposizione ", sono tratte dal libro di Anna Maria Precopi Lombardo " L'artigianato trapanese dal XIV al XIX secolo " Giovanni Caleca Editore.
Le
foto della colonna e dell'aureola di Cristo del gruppo " La Flagellazione " sono tratte dal libro di
Giovanni Cammareri © 2003 - Testo di Beppino Tartaro |
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