QUANDO I MISTERI ERANO MACCHINE  - Cronaca del XVIII secolo di Niccolò Maria Burgio
 


  Venerdì Santo: Una singolare fastosa comparsa si vede in Trapani in questo giorno. Questa è la processione  de’sacri misteri di Nostro Signore Gesù Cristo composta di numero 18 Corpi di Maestranze, quali vestiti a lutto, e portando cadauno un torchio acceso, conducono le loro rispettive macchine rappresentanti i vari Misteri.

Sono espresse da personaggi di legno ma tutti di un eccellente scoltura, e di  ricchi, e bene intesi geroglifici adorni.

La nobiltà col Sinato chiude la detta ordinanza conducente Maia SS. Addolorata. Questa pompa nel principio del sesto secolo allorquanto fu istituito dalla confraternita del sangue di Cristo che esisteva nella chiesa titolata Santo Spirito si chiamò la processione de las Casazas il che ci fa sapere che gl’introduttori di essa furono Spagnuoli.

Quindi fondata la compagnia di San Michele fece unione colla sudetta il perché veste il sacco rosso che era il colore di quella del sangue di Cristo, e la visiera bianca che fu quel colore dato a quella di San Michele.

In questa dunque, perché adotta pure la divisata processione, si fabricò un grande oratorio a spese delle citate maestranze  per come lo dimostrano gli stemmi di esse maestranze apposti in ogni loro rispettiva cappella dove si conservano le dette macchine.

Questa ordinanza crebbe di numero in progresso con le maestranze mal soffrivano la soggezione della chiesiastica pertinenza di detta Compagnia di sortecchè venne questa costretta ad invitare il Senato affinchè come capo legittimo di detti corpi regolasse gli stessi col suo intervento, ed obbligasse loro al costumato ufficio.

Non furono vane le mire di essa compagnia, poiché l’autorità del Sinato ha ridotto la comparsa a tale stato di bellezza, e di convenienza che già si rende l’ammirazione degli esteri, e il compiacimento de’paesani.

Questa compagnia dopo tutte le Maestranze conduce anch’essa il decimo nono Mistero che rappresenta Gesù Cristo nel sepolcro, ed è l’unico corpo chiesiastico che ha luogo nella divisata secolare comparsa la quale va ora soggetta totalmente al Sinato in seguito di molte viceregie ordinazioni.

E la compagnia nell’anno 1781 fu dichiarata laica.

Burgio e Clavica, Niccolò Maria “Diario della Invittissima , e Fedelissima Città di Trapani che comincia dall’anno 1779. Del Cavaliere Niccolò M. Burgio, e Clavica. Trapani 1832.”

Manoscritto .nà 269 in Biblioteca Fardelliana  Trapani

 

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