MISTERI E INCIDENTE
SCONVENEVOLE
Dal " Corriere Trapanese " del 5 aprile 1896 - pagg. 3 e 4
a cura di Pasquale Gianno
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Il
Venerdì Santo alle
ore 16 cominciano a muoversi dalla Chiesa di San Michele i
tradizionali Misteri.
Un artistico colpo d'occhio offrirono a San Nicolò, ove, per conformazione delle strade percorse, si poté assistere due volte al loro passaggio. La folla fu in continuo aumento fino a raggiungere il maximum in via Cortina verso le ore 23. In questa via la banda cittadina, capitanata dall'intelligente suo Direttore signor Emmanuele Burgarella, si distinse con i patetici motivi della marcia funebre "Pace" del Maestro Ricci. Prestavano servizio pure la banda della vicina Paceco e quella di Salemi. Ammiratissimo fu il mistero rappresentante Gesù nell'Orto e portato dagli stessi ortolani, al cui ceto appartiene. Imponente la sfilata lungo il Corso! Ma sul più bello ecco l'immancabile incidente: La banda cittadina, in forza del contratto stipulato, doveva suonare fino alle ore 2,30. Alle Tre il miracoloso quanto lento "Signuri ca cruci 'ncoddru" si trovò fermo sotto il palazzo vescovile e la nostra banda, eseguita come finale la "Jone" del povero Petrella, rompeva le righe.
Un potente "Iuva i calafati" echeggiò
in quel tratto di Corso. I poveri musicanti per sfuggire le ire della
folla dovettero infilare alla spicciolata le vie adiacenti. Un erculeo
popolano cominciò a rompere i fanali, che avevano fatto luce alla
banda, mentre arrivata l'indignazione al colmo, si vide scappare il popolare e
ricco mistero, e fra gli urrà e gli abbasso sparire in un baleno.
Per i devoti fu uno scandalo
veder salire Gesù carponi sul Calvario senza musica, e in segno di
protesta lo fecero rincasare.
Moltissime devote implorarono la grazia
del Cielo, piangendo, perché, secondo loro, non essendo entrato il mistero
nella Cattedrale, lu vutu non si poté compiere dopo undici
ore di penosissimo accompagnamento."
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Interessante questo articolo dedicato alla processione del 1896.
Tante sono le peculiarità
sulle quali posiamo riflettere.
In primis, l'orario di uscita del gruppi ( ore 16,00 ) dalla chiesa di San
Michele, la prima storica sede dei " Misteri ";
il doppio transito
nei dintorni della chiesa dedicata a San Nicolò ( anticamente quando la
processione si snodava per le tortuose vie della vecchia Trapani, doveva
essere uno spettacolo unico e impagabile veder sfilare i gruppi da una via e
rivederli in quella accanto ) ;
la folla ( non le poche persone di oggi )
che assisteva alla processione;
il passaggio dei Misteri in via Cortina
( oggi via Nunzio Nasi ) verso le 23 e come affascinante doveva essere la
processione in quella via del centro storico a quell'ora e con la banda
cittadina che intonava le marce funebri ( attualmente i gruppi transitano in Via N.Nasi verso le
4 del mattino, senza musica, senza processione e a folle velocità !!! ) ;
soltanto tre bande ( Trapani, Salemi e Paceco ) per tutta la
processione;
il
gruppo degli ortolani condotto sulle spalle dalla stessa maestranza;, furono
l'ultimo a ceto a portare sulle spalle il " mistere ";
il grido di vergogna della folla " Iuva li calafati ";
la fuga
dei " poveri musicanti " per sottrarsi al probabile linciaggio della
gente delusa;
l' " erculeo popolano" che rompe i fanali;
lo " scandalo " nel " veder salire Gesù
carponi sul Calvario senza musica" ;
quel " voto " non
compiuto avvertito dalle devote del Calvario, allorché il gruppo non entrò
nella Cattedrale....e che in segno di protesta lo fecero rincasare.
Quando i
Misteri appartenevano al popolo trapanese.!!
Un
sentito ringraziamento a Pasquale Gianno e Giovanni Cammareri .
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