MISTERI IN VENDITA

Trapani Ok - 3 aprile 2003  


      Ricordate il film con Totò che vendeva la Fontana di Trevi ad un italo-americano un po’ tonto? Fate uno sforzo con la memoria. Anzi no. Non certo per fare un torto al Principe De Curtis ma perché una versione riveduta e corretta di quella storia è accaduta veramente. Uno dei protagonisti è l’Unione Maestranze, l’altro un editore-direttore, tuttofare. Sullo sfondo anche la Chiesa.

Ma veniamo ai fatti. Con tanto di fanfara mediatica l’editore-direttore ha annunciato di avere acquistato i diritti televisivi della Processione  dei Misteri. E per chi non ci credeva, ha mandato in onda la firma del contratto con i vertici dell’Unione. Quell’accordo si diceva era necessario  per far vedere la Processione in tutta Europa. Come?  Con un collegamento satellitare, magari da una televisione vicina alla chiesa . Magari qualcosa di simile a “Tele Pace”. Ma cosa hanno venduto quelli dell’Unione ?  Chi può impedire le riprese televisive di una manifestazione pubblica come quella dei Misteri? ; Ma l’Unione pensa di essere la proprietaria della manifestazione religiosa?

E l’editore-direttore cosa ha comprato ? Se non fosse una ridicolaggine che conferma lo stato di degrado che sta affrontando questa città, ci sarebbe soltanto da sorridere e da raccontare i fatti in un bar davanti ad un buon caffè.

Non c’è nulla da preoccuparsi. La processione potrà essere filmata da tutti. Nessuno può impedirlo, perché prima bisogna affrontare il problema serio e  difficile della titolarità dei Sacri Gruppi. In questo pasticcio, sembrava esserci anche il vescovo Francesco Miccichè, ma la nota stampa che pubblichiamo integralmente ci fa tirare un sospiro di sollievo. Un amico mi ha detto: “Trapani è davvero strana. Abbiamo scritto una nuova pagina nella storia del cattolicesimo. Hanno rivenduto Gesù per trenta denari. Chi lo doveva dire”.       

Vito Manca                 

 

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