LA CONFRATERNITA RITROVATA

 

di Giovanni Cammareri



Pubblicato su MONITOR  n.7 - anno 2007


   

Una cosa per i nostri giorni sorprendente è successa nella vicina Busto Palizzolo: un recupero.

 

Esisteva, in quel posto fatto da contrade e valli, in territorio di Monte San Giuliano, una confraternita titolata al Crocifisso. Era stata fondata l'11 settembre del 1864, sorprendentemente all'indomani dell'unità d'Italia che impose una ventata laica anche alle nuove annessioni del regno, mutilando parte del patrimonio architettonico religioso e imponendo la soppressione di ordini religiosi e soprattutto di confraternite, impossessandosi infine dei loro patrimoni.

 

In un documento che gentilmente mi è stato mostrato si legge poi che il sodalizio religioso viene civilmente riconosciuto con un Decreto Regio, il 24 settembre 1936. Sconosciute risultano invece le sue finalità peculiari, come pure il periodo e il motivo della sua scomparsa.

 

Si ha però notizia che l'8 dicembre del 1850 un Crocefisso ritornava processionalmente in paese proveniente da una chiesetta di Colli, annessa a un omonimo baglio poco distante da contrada Noce. Per Buseto Palizzolo rappresenta la più antica processione documentata.

 

Non del tutto improbabile che la confraternita possa essere sorta attorno a quella devozione, e che i postumi della seconda guerra mondiale abbiano in un certo senso distratto chi ne faceva parte, i loro discendenti e tutti gli altri busetani che della confraternita si dimenticarono. Ipotesi.

 

La certezza è invece la sua rinascita, il recupero accennato all'inizio.

Il 7 dicembre scorso viene perciò ufficializzato il ripristino da parte del Presidente Francesco Paolo Virga con lettera indirizzata al sindaco. Contestualmente viene distribuito un avviso alla cittadinanza a firma anche dell'assistente ecclesiastico, Arcivescovo Don Giovanni D'Angelo, dove si dice pure che un apposito modulo per le iscrizioni può essere ritirato presso la chiesa Madre della Madonna del Carmelo, sede della Confraternita. E gli iscritti sono intanto arrivati a settanta. 

 

Una serie di tappe iniziate ufficialmente il 27 novembre conducono al 3 dicembre 2006, giorno in cui entrava in vigore lo Statuto del nuovo e antico sodalizio. Ma la cosa più interessante è un'altra.

 

Sarà la Confraternita del Crocifisso, a partire da quest'anno, a organizzare la processione della Via Crucis che ha luogo la Domenica delle Palme. Mi preme chiarire però, e questa è la cosa più interessante, che nessun comitato preesistente è stato scalzato, dispensato malamente dai suoi compiti, ma che lo stesso comitato è stato praticamente inglobato nella confraternita. O, se si preferisce, il comitato organizzatore si è trasformato in una confraternita.

 

Il desiderio, ma anche la necessità di salvaguardare e migliorare sempre più la notissima Via Crucis, ha da alcuni anni posto il Comitato Organizzatore alla ricerca di una forma di sodalizio civilmente riconosciuto che non sminuisse il valore profondamente religioso della Sacra Rappresentazione. Inizia così la lettera del neo Presidente. I contenuti primari sono più analiticamente ribaditi agli articoli 4 e 11, due dei trentatré articoli, più una disposizione transitoria, di cui si compone lo statuto, un documento denso di contenuti e privo di orpelli fisiologici, contorsionismi dialettici, incomprensibilità ricercate e paradossalmente finalizzate alle eterne interpretazioni e ai dibattiti infiniti.

 

Intanto riporto testualmente i due menzionati articoli.

 

Articolo 4: Scopo fondamentale della Confraternita è promuovere la fede e il culto della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, preminentemente mediante l'organizzazione annuale della Solenne Processione della Via Crucis di Buseto Palizzolo e delle processioni che la precedono e la seguono.. 

 

Articolo 11: Gli Associati si impegnano a perseguire il fine religioso della Confraternita mediante l'impegno a prestare il servizio richiesto nella Sacra Rappresentazione e nelle processioni della Domenica di Passione e del Venerdì Santo; l'esercizio della carità secondo le necessità della comunità e le attività promosse dalla Confraternita.

 

Adesso passo a qualche riflessione. I riferiti articoli confermano quanto il suo primario motivo di esistere nasca dall'esigenza di organizzare la processione, o Sacra rappresentazione che dir si voglia, della Domenica delle Palme. Volere affidare ciò a una confraternita, organismo religioso, sebbene laici i suoi componenti, significa riporre in esso la consapevolezza di organizzare una processione e non una manifestazione. Significa porre attenzione principalmente ai contenuti e secondariamente alla forma che ha comunque una sua importanza e che sicuramente sarà basata, con riferimento alla processione della Via Crucis, sui canoni del buon gusto e della sobrietà. Significa, in altre parole, darle un senso, renderla vera. Solo così talune espressioni culturali riescono a conservare l'autenticità delle radici che rappresentano anche legame con la propria terra. Il chè alla fine può essere tradotto in termini come memoria e tradizione. E tradizione, in particolare, significa conservare per consegnare qualcosa così come l'abbiamo ricevuta. Andrebbe distinta dal significato comunemente abusato di folclore, che da diversi decenni evoca qualcosa di finto e artefatto. Nella sua accezione semantica - dall'inglese folk e lore che tradurrei con tradizione orale della gente, finirebbe invece col non essere cosa diversa da tradizione.

 

Se da quanto detto qualcuno ha creduto di carpire il senso più ampio e non velato di qualche antifona, ha pienamente colto. Da Buseto Palizzolo, piccolo centro, noi, presuntuosi di città, con i nostri riti secolari, svogliati e stanchi, possiamo imparare molte cose. Ma lasciamo perdere.

 

Intanto, domenica 25 febbraio alle ore 17,30, presso la chiesa Madre titolata alla Madonna del Carmine, Monsignor Francesco Miccichè, vescovo della Diocesi di Trapani, officerà il sacro rito della istituzione e benedizione della Confraternita del Crocifisso cui auguriamo lunga, lunghissima vita.

 

 

Giovanni Cammareri

 

 

 

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