UNITI MA DIVISI !

 


 

 

 

Avevo pensato di scrivere qualcosa sul convegno di Malaga, raccontare come  si è parlato dei nostri Misteri, di quanto interesse vi sia stato tra il “ colto” pubblico presente in sala e tante altre cose ma alcuni recenti fatti accaduti nell’ambiente dei Misteri di Trapani mi hanno fatto capire che parlare di cultura a” na poco carduna” non è proprio il caso !

 

Si è svolta nei giorni scorsi un’assemblea dell’Unione Maestranze dove si sarebbe deciso che per l’edizione dei Misteri 2012 si tornerà in Via Fardella !

I  Bar esultano !

Non entro nel merito della valutazione culturale e rappresentativa della processione ma quel che colpisce non è che si vada o meno in via Fardella e si trascuri o meno la vecchia città ( come fatto negli ultimi 60 anni ) ma la circostanza grave e continua che si continui a cambiare itinerario ogni anno e che a parlare di percorso, si discuta per 365 giorni e al contempo si dimentichino quegli aspetti  divulgativi e storici della processione. Se a Caltanissetta e in altre città del sud hanno già stilato il programma della prossima Settimana Santa ( non cito la Spagna perché da loro il problema non esiste ) , a Trapani  si passa il tempo a discutere quale via far passare i gruppi, tutto in nome del solo padrone: il dio denaro.

 

Lo scorso anno una processione interamente concentrata nella vecchia Trapani ( fortunata la signora Cabello Diaz che è capitata nell’anno giusto) fece evidenziare degli errori ai quali si sarebbe potuto porre rimedio con delle piccole correzioni, anche con l’inserimento di parte della via Fardella. Per il 2012 , pare , che si tornerà all’antico, un antico che nell’ambiente non è mai cultura. . Chissà se adesso la Lista Di Pietro cittadina che tanto si battè per la via Fardella potrà far sventolare le bandiere della vittoria o ascolterà le lamentele dei commercianti del centro ! Fatto sta  che ad esser umiliate saranno come sempre la storia e la tradizione della processione.

 Che si decida, una volta per tutte se fare o meno la via Fardella, magari proponendola ad anni alterni ma la si smetta di parlare solo di vie , piazze e “ negozi” davanti ai quali sostare !   Non si può discutere sempre  e solo di percorsi e intanto il Purgatorio cade a pezzi e i gruppi  necessitano di restauri e abbiamo sempre e solo quel vecchio cartello arrugginito ( in via Gen.Domenico Giglio) ad  indicare la chiesa del Purgatorio.  Recentemente in Spagna ho visto una realtà e una vita ( religiosa ) intorno ai troni ( i gruppi) ben diversa da ciò che assistiamo a Trapani. Ci vantiamo di esser gemelli con la Spagna ma se lo siamo è solo da molto molto lontano perché là, in terra iberica, si vive la Semana Santa come il culmine di un anno di vita spirituale delle confraternite e non come sfilata di politici e di esibizionismo sfrenato, le cosiddette “ panze parate “  . Là sono i portatori ad pagare per mettersi “ sutta l’aste”, là portare un trono in processione richiede una fatica immane perché le aste non sono di legno con la gommapiuma a proteggere le spalle, sono di acciaio e i troni sono enormi . Là non si indossano vestiti eleganti e leggeri ma tuniche di velluto pesante e da secoli si percorrono sempre le stesse vie !. Del resto e non è una novità siamo l’unica processione del venerdì santo mondo cristiano che non solo dura ventiquattrore  ma è l’unica ad esser gestita da un’associazione laica e oggi fortemente politicizzata come l’Unione Maestranze .

 

E sempre per restare in tema di Unione Maestranze il cui sito sembra la succursale del ceto dell’Addolorata , tanto che nelle ultime sei notizie ben tre mostrano l’immagine della Mater Dolorosa e del comitato che la gestisce , pare che stia per nascere una sorta di “ scissione “ anche se ufficialmente non detta e riconosciuta .

I ceti interessati sarebbero Pescatori, Metallurgici, Pescivendoli, Muratori  e Scalpellini, Macellai,– Sarti e Tappezzieri, Camerieri–Cuochi–Baristi–Albergatori–Ristoratori–Autisti e Massari.

 

Il nome di questo nuova unione è MAESTRANZE RIUNITE TRAPANI ( cè anche un gruppo su facebook ) il cui “ progetto ha lo scopo di ripristinare, valorizzare e tutelare le antiche arti e mestieri, per la crescita del territorio di Trapani nell’aspetto turistico e culturale delle origini delle stesse arti e mestieri.”

 

Sorge spontanea allora la domanda e cioè, se le MRT ( Mestranze Riunite Trapani) devono tutelare le antiche arti e mestieri e valorizzare il territorio trapanese, che ci sta a fare l’UNIONE MAESTRANZE?   Ciò vuol dire che il progetto datato 1974 con la nascita dell’UM è fallito , come aveva predetto il compianto avv.Mario Serraino che aveva sempre visto nell’UM la il sorgere del  decadimento della processione .

 

Ufficialmente però le MRT non sono una fronda interna all’ UM anche se, secondo alcune voci,  , c’è chi non vorrebbe Buscaino presidente già dalla processione del 6 aprile, non aspettando neppure le prossime elezioni per l’elezione del nuovo capo dell'UM previste al termine dei Misteri 2012.

 

Le MRT avrebbero già stilato un ricco programma  di eventi che ci si augura non sia un remake dei famosi” caccocciuli cu l’ova “ e della “ fascia granata “ della passata presidenza dell’UM . Il timore però c’è, dato che è stato eletto il CAPO DEI CAPORALI , una nuova estemporanea figura, frutta della fantasia disneyana di chissà quale docente universitario in materia di storia delle religioni che non può non ricordare il celebre GRAN CERIMONIERE di qualche anno fà.! Ovviamente non si può giudicare se prima non li si vede all' opera ma se è vero che il “ buongiorno” si vede dal mattino, è proprio questo che preoccupa perché ancora una volta i ceti ( parlare di UM diventa a questo punto difficile)  dimostrano di considerare la processione come una sorta di sagra paesana o festival di Sanremo con la gara a chi inventa più cose e a chi le propone e purtroppo riesce a metterle in atto, spacciandole come recuperi storici  .

Le due gestioni Buscaino sono state ( aspettando l’ultima se ancora ci sarà Leo ) senza infamia  e senza lode. Si sarebbe potuto e dovuto  fare di più ma sarebbe servita quella forza culturale che da quelle parti è alquanto rara. Ci si augura solo che le MRT non nascano per scopi elettorali ( sia per l’UM che per le amministrative della prossima primavera).

 

Sarebbe il caso che il vescovo di Trapani seppur in altre faccende affaccendato, intervenisse  energicamente per porre un freno alla deriva morale della processione dei Misteri. Un richiamo morale  mica una scomunica ! E l’unico che può farlo perché è inaccettabile che la più lunga processione del mondo cristiano, ammirata persino nella terra madre di tutte le processioni , sia oggi la fiera della vanità, della non cultura  e dei mercanti nel Tempio !.

 

                                      Beppino Tartaro

Verona, 30 settembre 2011

 

 

 

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