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Oltre
ai riti della Settimana Santa che rappresentano l'evento religioso più
importante per la città, permangono ancora tradizioni e manifestazioni
di autentica religiosità popolare.
La processione che
dopo i " Misteri " vede la più folta partecipazione popolare è quella di
SAN FRANCESCO DI PAOLA, che si celebra la seconda domenica dopo
Pasqua.
Due giorni dopo
Pasquetta, con una città ancora inebriata dai suoni dei Misteri, una
gran folla si raduna nella chiesa e nella piazza dedicate al Taumaturgo
calabrese.
In un misto di fede e passione, si celebra " A SCINNUTA DI SANTU PATRE ".
Viene cioè discesa dall'altare maggiore della chiesa la pesante statua
in legno del santo alta m.2,10, realizzata nel 1729 da Giacomo
Tartaglio
e restaurata nel 1984 da Francesco Rizzo.
Al grido di " Viva San Franciscu di Paula " e dal
successivo invito alla banda musicale di intonare una delle tipiche
marce " MUSICAAAA!!!!! " la pesante statua del Santo è condotta con immensa fede
e fatica sino alla soglia della chiesa nel tripudio di una piazza
gremita di gente.
Prima di essere riportata in chiesa, la statua è
"aggredita" dai fedeli che desiderano toccarla e viene quindi collocata
sulla "vara" con la quale verrà condotta in processione. La
seconda domenica dopo Pasqua, la statua di S.Francesco inizia il suo
percorso tra le vie della città antica e viene condotta spalla sino nei
pressi della chiesa di S.Pietro e da lì ricollocata sulla "vara",
riprenderà il percorso. A seguire la veneratissima immagine del Santo,
considerato Patrono della Gente di Mare, vi è la Trapani autentica e
verace. La processione è esclusivamente popolare e nessun compenso è
previsto per i partecipanti.
Durante il tragitto che segue esclusivamente la parte vecchia della città
ed in particolar modo la zona marinara, vengono offerti dei grossi ceri
votivi.
All'altezza della Piazza Scalo D'Alaggio, tutti i motopescherecci
accendono le sirene acustiche per festeggiare " Santu Patre",
quindi i fuochi pirotecnici illuminano il cielo sovrastante il porto e
da lì la processione si avvia lentamente verso la Chiesa di San
Francesco di Paola, per concludersi nella tarda serata.
Il mercoledì successivo, ripercorrendo al contrario quanto celebrato al
momento della " Scinnuta " viene ricondotta sull'altare la pesante
statua del Santo ( ACCHIANATA ), concludendo così una delle più
tradizionali e affascinanti manifestazioni della religiosità popolare
trapanese.
W SAN FRANCISCU DI PAULA !!!!!!
MUSICAAA !!!
Per concludere un particolare cenno va
rivolto al Sig, Carlo Cammareri, che da tantissimi anni è l'anima
della processione.
U Zu Carlu con il quale mi legano antichi rapporti di amicizia
familiare, si prodiga tutto l'anno per il nostro Santo e a lui va
il ringraziamento di tutti i trapanesi devoti di Santu Patre.
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SAN
FRANCESCO DI PAOLA
Paola
(Cosenza), 27 marzo 1416 - Plessis-les-Tours (Francia) 2 aprile
1507
Già la sua nascita ebbe i colori
del miracolo: i suoi genitori non si aspettavano più un figlio.
L’aveva tanto desiderato da chiedere l’intervento del Santo
d’Assisi, in onore del quale, quando inaspettatamente arrivò, lo
battezzarono con il nome di Francesco.. La sua era una famiglia
di poveri contadini. Allevato senza agi, Francesco rimase fedele
ad un suo ideale di vita austera e impose in seguito, un
esistenza dura anche ai suoi seguaci, tanto che la sua “regola”
fu criticata anche dagli ecclesiastici per la severità. Morì a
novantuno anni.
Patronato:Calabria, Naviganti, pescatori.
Etimologia: Francesco = libero, dall'antico tedesco
Chi ha attraversato lo stretto di Messina avrà notato che uno dei
grossi traghetti che fanno spola tra l'isola e il continente
reca sulla prua il nome di S. Francesco di Paola e probabilmente
si sarà domandato per quale motivo hanno scelto quel nome.
Cinque secoli fa un povero frate, lacero e smagrito dai lunghi
digiuni, proveniente da Cosenza, giunto nei pressi di Reggio
Calabria, domandò ad alcuni barcaioli di traghettarlo oltre lo
stretto per recarsi in Sicilia. Al rifiuto di questi, il frate
stese il mantello sull'acqua, vi salì sopra e quella insolita
imbarcazione si allontanò dalla riva veleggiando verso il porto
di Messina.
Il prodigio valse al frate la fama di taumaturgo e al futuro santo
il titolo di patrono dei marinai. Di miracoli è costellata la
vita di questo austero santo, vissuto in mezzo agli onori senza
neppure accorgersene. La sua fama aveva valicato le Alpi e lo
stesso re di Francia, Luigi XI, lo volle accanto a sé, o meglio
pretese che il papa gli inviasse in tutta fretta il taumaturgo
calabrese perché lo guarisse dalla grave malattia che lo aveva
colpito.
L'umile frate, avvertito da un messo pontificio, compì il lungo
viaggio fino a Parigi. Al sovrano, per nulla rassegnato a
morire, non restituì la salute del corpo, ma quella dell'anima,
conciliandolo con Dio e disponendolo ad accettarne la divina
volontà. Prima di morire, Luigi XI lo nominò direttore
spirituale del figlio e successore Carlo VIII.
Francesco, nato a Paola, in Calabria, nel 1416, è uno dei più
giovani fondatori di Ordini religiosi che la storia registri.
All'età di tredici anni aveva vestito l'abito francescano, ma
due anni più tardi era letteralmente sparito dalla circolazione.
Trascorsero alcuni anni prima che un cacciatore, guidato da un
capriolo, ne scoprisse il rifugio tra le aspre montagne nei
pressi di Cosenza. La fama della sua santità e dei suoi miracoli
attirò al suo seguito uno stuolo di giovani desiderosi di
seguirne l'esempio. Ai suoi seguaci, gli Eremiti di S. Francesco
di Paola o Minimi, lasciò un eccezionale invito alla penitenza,
riducendo il loro menù per 365 giorni all'anno a pane, pesce,
acqua e verdura. Tuttavia le sue dure penitenze non accorciarono
affatto la sua vita, tanto che visse fino alla bella età di 91
anni. Morì in un venerdì santo, il 2 aprile 1507, durante il suo
soggiorno in Francia, a Plessis-les-Tours. Fu canonizzato nel
1519, a soli dodici anni dalla morte e viene proposto ancora
oggi non solo come modello di penitenza, ma anche di coraggio
nel denunciare "le malversazioni dei potenti" (Paolo VI, 27
maggio 1977).
Notizie
tratte dal sito
www.santiebeati.it
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| Foto 1 |
S.Francesco di Paola - processione
22.04.1977 - Foto Beppino Tartaro |
| Foto 2 |
S.Francesco di Paola - scinnuta -
Foto Franco Marino |
| Foto 3 |
S.Francesco di Paola - processione
2008 - Foto Bernardo Danilo Sansica |
| Foto 4 |
S.Francesco di Paola - processione
prima del secondo conflitto mondiale - foto
inviata da Giovanni Cammareri |
| Foto 5 |
S.Francesco di Paola - processione
1951 - foto inviata da Vito Parisi |
Video di Beppino Tartaro
©
www.processionemisteritp.it
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